Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 59

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2,3 milioni di chilometri, completando una rivoluzione in meno di 18 ore.

Nonostante sia ben lontano dai nostri standard di abitabilità, la scoperta segna un’importante pietra miliare nella caratterizzazione dei mondi al di fuori del Sistema Solare. In un futuro non troppo lontano, potrebbe perfino essere possibile individuare l’impronta spettrale di varie molecole dovute alla presenza di vita, i cosiddetti biomarker. In questo tipo di analisi risulteranno sicuramente di fondamentale aiuto i nuovi grandi telescopi di prossima generazione come l’europeo E-ELT (European Extremely Large Telescope), in fase di costruzione in Cile, sulla montagna Cerro Armazones, e il nuovo telescopio spaziale James Webb, anch’esso in costruzione.

«Questa è una scoperta molto emozionante, perché è la prima volta che siamo stati in grado di rilevare i gas presenti nell’atmosfera di una super-Terra», ha spiegato Marco Rocchetto, dottorando del dipartimento di Fisica e Astronomia allo UCL (University College London), che ha lavorato all’analisi e all’interpretazione dei dati con i colleghi Angelos Tsiaras e Ingo Waldmann e ha aggiunto «Il loro studio può fornirci importanti informazioni su come i pianeti e i sistemi solari si formano ed evolvono».

Geyser su Europa

Per cercare ambienti potenzialmente abitabili su mondi alieni, potrebbe non essere necessario oltrepassare i confini del nostro Sistema Solare. Da anni, il vasto oceano globale che si nasconde sotto la crosta ghiacciata di Europa è uno degli ambienti più promettenti a disposizione. Il Telescopio Spaziale Hubble potrebbe aver osservato dei pennacchi di vapore d’acqua levarsi dalla superficie della luna di Giove. In tre diversi transiti, gli astronomi hanno osservato dei possibili geyser – contenenti circa un milione di chilogrammi di vapore acqueo ciascuno – sollevarsi dalla superficie, raggiungere 200 chilometri di quota e poi ricadere sulla superficie. I geyser sembrano tutti eruttare dalla stessa regione della luna. Qualora il materiale espulso tramite questi pennacchi dovesse provenire dall’interno di Europa, i geyser scovati da Hubble potrebbero rappresentare una scorciatoia all’altrimenti inaccessibile oceano che si nasconde nelle profondità della luna.

Una rappresentazione artistica dei geyser di vapor d’acqua presenti su Europa, luna di Giove. Crediti: NASA.