Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 57

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Un tesoro di esopianeti

A metà maggio, la NASA ha annunciato l’individuazione di ben 4302 nuovi possibili esopianeti scoperti tramite il telescopio spaziale Kepler; per 1284 di questi, gli astronomi sono riusciti a confermare inequivocabilmente la natura planetaria. La scoperta è stata effettuata sfruttando un nuovo metodo che confronta la struttura dei transiti osservati da Kepler con le probabilità, a livello puramente statistico, che la stella in questione ospiti un sistema planetario. Il massiccio annuncio include quasi 550 pianeti di sospetta composizione rocciosa. Di questi, nove sono situati nelle fasce abitabili dei loro sistemi planetari.

«Prima che il telescopio spaziale Kepler decollasse, non sapevamo se gli esopianeti fossero rari o comuni nella galassia» ha spiegato Paul Hertz della NASA. «Grazie a Kepler e alla comunità di ricerca, oggi sappiamo che potrebbero esserci più pianeti che stelle».

Il metodo di individuazione di Kepler si basa sull’osservare periodici cali nella luminosità di una stella dovuti al transito davanti al suo disco di uno o più esopianeti – un po’ come il transito di Mercurio sul Sole dello scorso maggio ha meravigliato il mondo intero.

Prima che la perdita di un secondo giroscopio costringesse gli ingegneri a progettare da capo una nuova missione che vede Kepler bilanciarsi e controllare il proprio assetto sfruttando la pressione delle radiazioni solari, il telescopio spaziale monitorava costantemente oltre 150 mila stelle tra le costellazioni del Cigno, della Lira e del Dragone con la conseguente produzione di un numero considerevole di risultati da vagliare e per questo motivo è stato adottato un metodo statistico di verifica.

«I candidati planetari possono essere visti come delle briciole di pane», ha spiegato Timothy Morton della Princeton University. «Se lasci cadere un paio di grosse briciole sul pavimento, puoi raccoglierle una ad una. Ma se rovesci un intero sacco pieno di briciole piccole, avrai bisogno di una scopa. Questa analisi statistica è la nostra scopa».

Il nuovo algoritmo permette di assegnare un voto da 0 a 1 a ciascun candidato: i candidati con un