Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 42

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Coelum Astronomia

Le osservazioni compiute hanno evidenziato alcune terre butterate di crateri, caratteristica che indica una certa anzianità del territorio (che può essere datato fino a 4 miliardi di anni fa) e altre completamente prive di segni da impatto, cosa che ha portato a dedurre un meccanismo di rinnovamento della superficie piuttosto rapido e tuttora attivo.

Generalmente, più una superficie planetaria è priva di crateri e più è geologicamente giovane: dato che i crateri da impatto sono qualcosa di inevitabile ovunque nel Sistema Solare, la loro assenza indica la presenza di un qualche processo geologico che rimodella la superficie in modo da eliminare le cicatrici. Finora, gli studiosi del team hanno individuato più di 1000 crateri, la cui distribuzione permette di individuare regioni antichissime e altre molto più giovani. Il lobo est di Tombaugh Regio, ad esempio, potrebbe risalire a 1 miliardo di anni fa, una buona via di mezzo tra i 4 miliardi di anni di Cthulhu Regio e i soli 10 milioni di anni di Sputnik Planitia.

Passiamo ora in rassegna alcune delle caratteristiche peculiari della superficie planetaria che hanno attirato l’attenzione dei ricercatori, tracciandone brevemente le caratteristiche fisiche e strutturali.

«Queste buche, e il modo in cui sono allineate, forniscono indizi sui flussi di ghiaccio e sullo scambio di volatili tra la superficie e l’atmosfera» Hal Weaver del JHUAPL.

Aree Butterate

Crediti: NASA/JHUAPL/SWRI

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Tra le caratteristiche superficiali risultate più interessanti troviamo l’area sudest della Tombaugh Regio, un plateau di circa 100 km di ampiezza caratterizzata da numerosissime fossette larghe qualche centinaio di metri e profonde qualche decina l’una. In taluni casi, queste fossette sono risultate interconnesse a formare dei solchi più lunghi, rendendo il terreno quasi ondulato. Analizzando nel dettaglio le peculiarità di queste strutture, e in particolare l’angolo con cui le fossette penetrano nel terreno, è stato possibile dedurre che queste si siano formate in un terreno solido e ghiacciato. Si pensa che queste strutture si formino attraverso una combinazione di fratturazione e sublimazione dei ghiacci, anche se la particolare disposizione delle fossette lascia pensare a qualche altra proprietà non ancora ben chiarita. La quasi totale assenza di crateri da impatto, inoltre, suggerisce che queste regioni siano geologicamente molto giovani.