Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 41

www.coelum.com

41

distribuzioni particolari e concentrazioni specifiche in alcune aree. In particolare, gli spettri analizzati dallo strumento LEISA hanno mostrato una debole presenza di azoto sulla superficie, benché questo componga per gran parte la tenue atmosfera. Allo stesso modo anche il metano ha una distribuzione globale mentre il monossido di carbonio presenta una forte concentrazione in un’area specifica, chiamata Sputnik Planitia (di cui parleremo più avanti), che presenta comunque una forte concentrazione anche di azoto e metano. Al contrario in tale area non è presente alcuna traccia d’acqua che invece sembra essere diffusa (in forma di ghiaccio ovviamente) nel resto del pianeta. Ma perché questa particolare concentrazione?

Considerando l’albedo particolarmente elevato di quest’area, essa risulta essere estremamente riflettente e di conseguenza l’energia derivante dall’irradiazione solare viene per la maggior parte riflessa. Assorbendo poca energia, questa regione diviene quindi uno dei punti più freddi dell’intero pianeta nano e quindi una “trappola fredda” in cui N2, CH4 e CO condensano.

Tornando al ghiaccio d’acqua, questo ha la caratteristica di essere l’unico sufficientemente solido (rispetto agli altri ghiacci descritti) per sostenere la topografia planetaria e molto probabilmente costituisce l’ossatura portante di gran parte della superficie. Se esso non risulta evidente dalle analisi spettrografiche, è probabile che sia per la presenza di un film di altri ghiacci che lo ricoprono.

Conformazioni superficiali

La superficie di Plutone appare molto diversificata, presentando tutta una variegata serie di morfologie di terreno davvero sorprendente. Altrettanto stupefacente è la velocità con cui queste differenti strutture e caratteristiche si alternino e si susseguano le une alle altre.

Il video qui sotto rappresenta magnificamente il susseguirsi delle particolari conformazioni superficiali di Plutone: si tratta di una splendida carrellata che permette di scoprire le meraviglie del pianeta nano, viaggiando nell’arco di poco più di un minuto da un estremo all’altro del globo. Il video è il risultato di un insieme di immagini catturate dal Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) di New Horizons quando era posta a circa 15 850 km da Plutone, 23 minuti prima del momento di massimo avvicinamento.Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI