Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 27

Dopo essere brillantemente uscita dalla safe-mode, la sonda ha eseguito una manovra correttiva della sua orbita il 25 ottobre scorso in attesa di trovarsi nuovamente nel punto ottimale per accendere i motori ed entrare su un’orbita più bassa e più conveniente dal punto di vista della raccolta dati.

Ricordo che il ritardo nella variazione di traiettoria è stato causato da un problema alle valvole di gestione dei propellenti che hanno causato la safe-mode ed è quindi stato perso il momento opportuno per il cambio di orbita.

La prossima opportunità per questa correzione sarà l’11 dicembre.

In realtà però, nell’ultimo aggiornamento pubblicato dalla NASA, si legge che «tutti gli strumenti scientifici saranno attivi durante il prossimo perigiovio,» il che lascia intuire che la manovra sia già stata nuovamente rimandata, in quanto tutta la strumentazione scientifica deve essere necessariamente spenta a ogni accensione del motore.

Ad alimentare i sospetti, Scott Bolton, a capo della missione, ha riferito che «tutti gli obiettivi scientifici di Juno potranno essere raggiunti anche da un’orbita di 53,4 giorni». Ciò suggerisce che Juno potrebbe restare nella sua orbita attuale ancora per molto tempo.

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Juno

Rappresentazione artistica della sonda Juno. Crediti: NASA.

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