Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 21

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131104, è un prezioso aiuto per sciogliere il mistero circa l’origine degli FRB».

«La scoperta della prima emissione gamma associata a un FRB è strabiliante», osserva poi Ghirlanda, «perché implica che queste sorgenti emetterebbero in banda gamma 10 miliardi di volte l’energia emessa in banda radio. Nell’esempio di FRB 131104 l’energia emessa sarebbe 5×10^51 erg assumendo si trovi a una distanza di circa 3.2 Gpc [ndr: oltre 10 miliardi di anni luce], come suggerito dalle osservazioni radio. Lo studio di DeLaunay e collaboratori mostra che il burst gamma dura oltre 100 secondi, anche se purtroppo non è stata trovata nessun’altra emissione in banda X o ottica. Questi risultati, tra le possibili teorie proposte fino ad ora, fanno pensare ai GRB corti, prodotti dalla fusione di due stelle di neutroni o di una stella di neutroni e un buco nero. Le caratteristiche dell’emissione gamma associata a FRB 131104 potrebbero corrispondere a quelle, ipotizzate e mai fino ad ora osservate, di un GRB corto visto “di sbieco” – quelli che vengono chiamati GRB orfani. La verifica di questa ipotesi è ancora lunga: la mancanza di una misura diretta della distanza non esclude al momento che, se a qualche centinaio di Mpc e quindi con un’energia circa 100 volte minore, gli FRB siano prodotti da magnetar».

Se la controparte gamma permette di restringere il cerchio, per riuscire a comprendere quale delle tante ipotesi sia quella giusta serviranno però controparti anche in altre bande dello spettro. «È auspicabile che in futuro venga identificata anche una sorgente X e/o ottica che, grazie alla precisione di localizzazione, permetterebbe di misurare la distanza attraverso il redshift e risalire quindi a una corretta stima dell’energia di questi fenomeni», spiega Ghirlanda. «Questo lavoro mostra quanto sia fondamentale, per la comprensione del mistero degli FRB, combinare osservazioni in diverse bande dello spettro elettromagnetico sfruttando tutti i telescopi possibili. FRB 131104 mostra come i dati del satellite Swift, il cacciatore di eventi gamma – per un terzo “tricolore” – e dello spettrografo X-shooter, prodotto da un consorzio di paesi europei fra cui l’Italia, siano preziosissimi per la ricerca delle controparti degli FRB».

Rappresentazione artistica della fusione di due stelle di neutroni, uno fra gli eventi che potrebbero essere all’origine dell’emissione osservata da Swift e dal radiotelescopio di Parkes. Crediti: Dana Berry, SkyWorks Digital, Inc.

Leggi l'articolo "Il Mistero dei Fast Radio Burst" di Corrado Lamberti su Coelum Astronomia n.202 a pagina 52.