Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 141

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dell’Italia settentrionale, non saranno granché favorevoli con la cometa sempre bassa sull’orizzonte e da rintracciare – obbligatoriamente – non appena il cielo scurisce. Inizialmente la troveremo tra le stelle del Sagittario e poi tra quelle del Capricorno. Un buon punto di riferimento per scovarla, specie a inizio mese, sarà la luminosissima Venere, posizionata qualche grado più in alto.

Il giorno 14 dicembre la cometa si troverà a meno di un grado di distanza dall’ammasso globulare M 75, ma l’appuntamento sarà disturbato – in questo frangente – da una sgradita ospite, la Luna piena.

Dopo averla praticamente persa in gennaio le cose miglioreranno comunque in febbraio, quando, come già ricordato, passerà alla minima distanza dalla Terra. In quel periodo la potremo osservare poco prima dell’alba più alta in cielo e ancora piuttosto luminosa.

Intanto prosegue l’avvicinamento della C/2015 V2 Johnson, di cui abbiamo parlato il mese scorso (leggi Coelum Astronomia n. 205 a pagina 159) e di cui sentiremo sicuramente parlare nel corso

del 2017.

Attualmente è ancora una cometina di dodicesima magnitudine, ma chi vuole controllare come prosegue la sua crescita punti gli strumenti prima dell’alba all’interno dei Cani da Caccia, stando attento a non confonderla con le innumerevoli deboli galassie presenti lungo il suo cammino.

Sotto. Una bella ripresa dela cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova effettuata da Rolando Ligustri in occasione del passaggio dell'ottobre 2011. L’“astro chiomato” transiterà al perielio il 31 dicembre e in seguito si avvicinerà alla Terra, toccando l’11 febbraio una distanza minima di 12 milioni e mezzo di chilometri. Crediti: Rolando Ligustri.