Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 14

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Coelum Astronomia

Scoperta

una vastissima valle

su Mercurio

Pietro Capuozzo - Polluce Notizie

Crediti: NASA/JHUAPL/Carnegie Institution of Washington/DLR/Smithsonian Institution

Nuove mappe topografiche ad alta risoluzione della superficie di Mercurio realizzate a partire dalle immagini scattate dalla sonda americana MESSENGER hanno portato alla scoperta di una massiccia fossa tettonica nell'emisfero meridionale del pianeta.

La valle, lunga 1000 chilometri, larga 400 e profonda 3, si estende fin dentro il bacino Rembrandt, una delle più recenti strutture da impatto sulla superficie di Mercurio. La valle è più piccola di Valles Marineris, una rete di canyon che solcano la superficie marziana, ma è ben più vasta del Grand Canyon e più profonda della Rift Valley.

«A differenza della Rift Valley terrestre, la grande valle di Mercurio non è dovuta alla separazione di diverse placche litosferiche; è il risultato della contrazione globale del pianeta» spiega Tom Watters dello Smithsonian National Air and Space Museum.

La grande valle di Mercurio è delimitata da due imponenti scarpate di faglia. Gli scienziati sospettano che queste scarpate si siano formate in seguito a un rialzamento del terreno dovuto alla contrazione del pianeta lungo le linee di faglia. Nonostante ciò, la valle risulta essere situata a un'altitudine inferiore rispetto al terreno circostante. Gli scienziati credono che l'alterazione della struttura crostale abbia portato al rialzamento di alcune regioni e allo sprofondamento di altre.

Lo sprofondamento della valle avrebbe abbassato anche una porzione del bordo del bacino Rembrandt.

«Ci sono esempi simili sulla Terra che includono sia placche continentali che placche oceaniche,» prosegue Watters, «ma questo potrebbe essere il primo esempio di un simile processo geologico su Mercurio.»