Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 132

vasta area di Schickard. È importante notare come i componenti del "quartetto" oggetto della nostra proposta presentino un notevole schiacciamento prospettico (così come tutti i crateri ubicati in prossimità del bordo lunare), distorsione sempre più accentuata più ci si allontana dal centro geometrico del disco della Luna.

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Coelum Astronomia

Schickard

Partendo dal più antico, Schickard, ci troviamo di fronte a una enorme struttura crateriforme, dal diametro di 233 km, contornata da una cerchia montuosa alta mediamente 1600/1800 metri le cui cime più elevate non raggiungono i 3000 metri di altezza e su cui è possibile osservare numerosi crateri e lunghe dorsali. Il fondo di Schickard presenta una colorazione scura tipica delle rocce basaltiche, in modo particolare nei suoi settori nord e sudest, in contrasto con la colorazione più chiara del settore centrale in cui prevalgono rocce a più elevata albedo. Anche la platea, relativamente liscia e priva di particolari asperità, ad eccezione di modesti rilievi collinari, è cosparsa di crateri di vario diametro di cui il più esteso è Schickard-E di 32 km, situato proprio in corrispondenza della sua estremità meridionale. Sarà interessante effettuare osservazioni sistematiche di una decina di piccole macchie

notevolmente chiare sparse sul fondo di questa grande struttura, per comprenderne meglio la reale natura, attendendo eventualmente fasi lunari in cui queste coincidano con la linea del terminatore, così come potrebbero rivelarsi altrettanto interessanti le osservazioni dei medesimi dettagli in presenza di differenti condizioni di illuminazione solare. Consigliata