Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 118

in un modo semplicemente perfetto (osservando tramite telescopi di medie/grandi dimensioni). Utilizzando grossi binocoli, o comunque strumenti molto aperti (magari abbinati a oculari a grande campo), si rimane stupiti dalle enormi dimensioni angolari (anche nel visuale) di questo complesso nebulare, e soprattutto dalla grande quantità di particolari che emergono man mano durante un’osservazione prolungata.

Osservando con telescopi dal diametro modesto, ma dotati di ottiche di prim’ordine, il campo si restringe ma i particolari aumentano, specialmente con l’aiuto di filtri come l’OIII. Ciò che colpisce di più all’osservazione visuale è il colore spiccatamente verde, diversamente dai colori mostrati nelle riprese fotografiche.

Sopra. Immagine della grande nebulosa di Orione M42 realizzata da Francesco di Biase il 24 Dicembre 2014 con un telescopio Takahashi FSQ106 ED 106 mm F530 mm e fotocamera digitale CCD.

Sopra. L’immagine grande propone una bella ripresa della Nebulosa di Orione: il quadrato che indica la posizione della regione del Trapezio misura circa 5' di lato. In basso a destra, l’immagine piccola riassume le informazioni essenziali sulle stelle del Trapezio: denominazione, posizione, magnitudine, distanza angolare reciproca.

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