Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 114

M1, la Nebulosa del Granchio

Il primo oggetto del catalogo Messier può essere un bel punto di partenza per l’osservazione delle nebulose del cielo invernale. La Nebulosa del Granchio (Crab Nebula), catalogata M1, si trova nella costellazione del Toro.

Nell’anno 1054 una stella molto luminosa fu vista apparire improvvisamente nel cielo: dalle cronache dell’epoca sembra che fosse molte volte più luminosa di Venere e visibile addirittura durante il giorno! Pian piano la sua luminosità svanì, ma solo dopo più di 600 giorni di visibilità ad occhio nudo.

I Cinesi la chiamarono “la stella ospite”, perché con le conoscenze dell’epoca, sembrava che ci avesse “visitato” per poi andare via. Ora sappiamo che si trattava di una stella massiccia che esplose, lasciandosi dietro una bellissima e intricata nuvola di gas. Proprio questi gas ora costituiscono la nebulosa.

L’oggetto, di magnitudine +8,4 e distante circa 6300 anni luce dalla Terra, è ben piazzato sopra le nostre teste nella prima parte della notte.

Occorrono però cieli bui per poterla apprezzare al meglio, anche con dei semplici binocoli. Con l’ausilio di un telescopio invece potrà essere vista come una piccola nube ovale, mentre tutti i suoi intricati dettagli possono essere catturati e ripresi anche con una strumentazione amatoriale.

Le sue coordinate sono: RA 05h 34m 32s - Dec. +22° 00m 52s

Nebulose e Galassie

A sinistra. Una ripresa ottenuta da Andrea Tamanti il 19 dicembre 2006 con un Ritchey-Chrétien 12" f/8 e camera CCD SBIG ST10XME. Pose da 150 minuti senza filtri, 280 minuti in H-alfa, 30 minuti in OIII e 90-120-120 minuti nei rispettivi canali RGB.

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