Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 109

Poco lontano da questo oggetto, l’ammasso aperto delle Iadi domina gran parte della costellazione del Toro, insieme alla grande stella arancione Aldebaran. È uno degli ammassi più vicini a noi, distante solo 130 anni luce, e questo spiega perché sono visibili così tante stelle. La sua forma a V lo rende facilmente riconoscibile anche da chi è alle prime armi nell’osservazione astronomica, con Aldebaran, la gigante arancione, che ci guida verso di loro come un faro. Aldebaran è grande circa 40 volte il nostro Sole in diametro ed è 125 volte più luminosa, a una distanza di 65 anni luce da noi.

Prospetticamente per ora sembra appartenere all’ammasso, ma tra circa 50000 anni la sua posizione sarà nettamente differente.

Le coordinate sono: RA 04h 27m 53s - Dec. +15° 52m 12s.

Le Iadi e Aldebaran

Sopra. Un'immagine che riporta nello stesso campo le Iadi con la caratteristica forma a "V", Aldebaran e le Pleiadi. Crediti: DSS2.

Continuando sulla scia degli ammassi stellari, di sicuro non possiamo non menzionare quello che è un doppio scrigno di gioielli, ovvero il Doppio Ammasso di Perseo (NGC 869 e NGC 884 o rispettivamente, h Persei e chi Persei).

A una distanza media di 7 250 anni luce dal nostro pianeta, e con magnitudine che si aggira attorno a +4, questa coppia di ammassi può essere osservata anche a occhio nudo da cieli bui. Ma è con binocoli e telescopi che emerge in tutta la sua grandiosità. Ogni ammasso è esteso per circa 30 minuti d’arco ed è quasi un peccato che non possano essere osservati entrambi a forti ingrandimenti. Walter Scott Houston scrisse al loro riguardo: «Si possono osservare a lungo gli innumerevoli dettagli, i colori, le forme e i nuclei di questo doppio ammasso, fino alla fusione con lo sfondo di stelle che li circonda. Osservare

Il Doppio Ammasso di Perseo

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