Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 100

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Coelum Astronomia

E’ la costellazione più conosciuta, sicuramente, ma è anche la più antica. Si ritiene che, collegata al culto dell’orso, risalga alla più lontana preistoria: ben 30 000 anni fa, in Europa. Siamo all’alba dell’Homo Sapiens moderno: non è strano che il grande animale, raffigurato nelle 7 stelle del Carro e nelle altre più deboli che la delimitano, lo ritroviamo anche in molte civiltà antiche. Gli abitanti del Nord America riconoscono, ad esempio, in questo asterismo un grande orso.

Gli antichi greci ci spiegano come mai l’Orsa Maggiore si muova intorno alla stella Polare senza mai tramontare (alle nostre latitudini!). L’Orsa Maggiore era in origine la bella ninfa Callisto, che trasgredì il voto di verginità fatto a Diana Artemide, essendosi congiunta a Zeus, con un inganno da parte di quest’ultimo. La moglie di Zeus, Era, la trasformò per vendetta in una vecchia e brutta orsa (alcune versioni riportano che la trasformazione avvenne ad opera di Diana o dello stesso Zeus per sottrarla all'ira delle dee). Un giorno il figlio di Callisto, Arcade, vedendola, senza sapere che non si trattava di una pericolosa orsa ma di sua madre, la inseguì per ucciderla. Tuttavia Zeus intervenne per impedire un matricidio, proiettandoli nel cielo (Arcade diventò Arturo, colui che insegue l’orsa, la stella più brillante della costellazione del Boote o Bifolco). Era, non soddisfatta, chiese alla dea marina Teti di lanciare una maledizione affinché l’orsa non si riposasse mai, costretta a girare per sempre intorno al Polo Celeste e mai tramontare.

Per maggiori dettagli sull’asterismo del Grande Carro dell’Orsa Maggiore, leggi l’articolo di Stefano Schirinzi su Coelum Astronomia n. 201.

L’Orsa Maggiore

Sopra. NGC 5866, una galassia lenticolare nel cielo del Dragone. Telescopio remoto ASTRA #1. Massimo Orgiazzi.