Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 84

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Coelum Astronomia

Tradurre una simile visione in realtà richiede la creazione di un’economia di scala, basata su grandi innovazioni tecnologiche e sulla disponibilità di giganteschi vettori, in grado di rendere fisicamente ed economicamente fattibile l’impresa di spedire uomini e mezzi su Marte.

Possedere un razzo lanciatore riutilizzabile più volte, in grado di ritornare sano e salvo a Terra, è già un punto di partenza importante, che consente di abbattere notevolmente il costo totale di una spedizione. SpaceX ha già dimostrato di possedere la necessaria tecnologia, anche se i vettori rientrati alla base da soli sono per ora una versione ridotta del razzo che servirà per l’impresa marziana.

Ma, a dispetto dell’enormità del progetto, il velivolo spaziale che servirà allo scopo è già sostanzialmente pronto a livello progettuale e, per certe parti, anche a livello costruttivo.

Il 27 settembre 2016 Musk ha offerto al pubblico una presentazione dettagliata (vedi il video qui) di come sarà fatto.

Il nome provvisorio di questo futuristico cargo spaziale è Interplanetary Transport System (Sistema di Trasporto Interplanetario). Come si può desumere dalle immagini in basso e nella prossima pagina, si tratta di un velivolo gigantesco. L’intera struttura, cioè la nave spaziale più il booster (il razzo riutilizzabile che la porterà in orbita), misura ben 122 metri, cioè quanto un grattacielo di 40 piani! Sarà di gran lunga il velivolo più grande e potente mai costruito, più anche del già titanico razzo Saturn V, utilizzato dalle missioni Apollo.

Il booster da solo è alto 77,5 metri e ha un diametro di 12 metri. Può trasportare 6700 tonnellate di propellente, diviso in due grandi serbatoi, uno contenente ossigeno liquido e l’altro metano (il metano al posto del kerosene, solitamente usato dai razzi, è un’altra innovazione di SpaceX, in previsione della produzione del carburante per il viaggio di ritorno).

I suoi 42 motori Raptor, ognuno capace di produrre una spinta di 3050 kiloNewton, sono in grado di generare una forza complessiva al livello del mare di 128 megaNewton, cioè 128 milioni di Newton (1 Newton è la forza necessaria per

Il Sistema di Trasporto Interplanetario

Sotto. Una fotografia di uno dei due giganteschi serbatoi dell’Interplanetary Transport System, già costruito presso gli stabilimenti di SpaceX. Crediti: SpaceX.