Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 78

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Coelum Astronomia

Erosione

La superficie del pianeta viene maggiormente raschiata laddove i venti soffiano con più intensità e si trova la maggior quantità di sabbia. Alcune parti della superficie di Marte, chiamate “yardang”, sono più resistenti e più saldamente ancorate al suolo: assumono una conformazione allungata in direzione del vento (nel caso dell’esempio mostrato dalla figura sottostante, il vento soffia dall’angolo in basso a sinistra). Gruppi di queste strutture vengono spesso chiamati “flotte”, dal momento che a volte somigliano davvero a flotte di navi con lo scafo sottosopra. Gli yardang si possono trovare anche sulla Terra, nei deserti più aridi e ventosi – in Cina, Iran, Egitto, Perù e Namibia. La sommità piatta di queste piccole colline suggerisce che un tempo quello fosse il livello del suolo ovvero, da allora, il vento ha raschiato via diversi metri di materiale dalla superficie.

Nel mio lavoro mi sono servita dell’orientamente degli yardang, quando coincidono con l’orientamento attuale di increspature e dune di sabbia, per determinare i percorsi del vento. Nell’esempio qui mostrato, gli yardang e le TAR più chiare sono evidentemente allineati e concordi con lo stesso schema dei venti. Tuttavia le dune che si trovano nell’area, non visibili perché fuori dai bordi dell’immagine, mostrano che la sabbia scura è movimentata da due differenti tipologie di vento, nessuna delle quali si allinea con il vento che ha formato gli yardang e le TAR. Evidentemente il clima è cambiato, modificando di conseguenza anche i percorsi dei venti, e quello che vediamo non è altro che il resto fossile di un tempo passato, ancora in grado però di raccontarci come andavano le cose.

Crediti: NASA/JPL/Univ. of Arizona.