Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 77

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Anche se i dust devil e le loro tracce possono essere osservati praticamente in ogni regione di Marte, si trovano più grandi e abbondanti nella Amazonis Planitia, un basso bacino posto nelle piane dell’emisfero nord. Nell’immagine di pagina precedente vediamo la base del più grande dust devil fotografato dalla camera HiRISE – alcune stime suggeriscono che la colonna di polvere (qui mostrata che si estende verso l’angolo in basso a destra) possa raggiungere i 20 km di quota! Potrebbe trattarsi di una sovrastima, ma anche se la quota effettivamente raggiunta fosse solo la metà, si tratterebbe comunque di un evento eccezionale. È facile immaginare come stormi di simili dust devil, che si formano quotidianamente durante il periodo primaverile e quello estivo, possano agire come giganteschi aspirapolvere, trasportando l’aria negli strati più alti dell’atmosfera, comportando un impatto molto forte su scala globale.

Il mio lavoro sui dust devil si è concentrato sul tentativo di utilizzare la loro altezza e distribuzione per stimare la quota dello strato limite planetario: quella regione dell’atmosfera più a contatto con la superficie e che interagisce in modo diretto con essa. La maggior parte dei fenomeni meteorologici avviene proprio in questo strato. È presente anche sulla Terra, dove si estende tipicamente fino ad alcune centinaia di metri dal suolo anche se, nelle zone desertiche, l’azione convettiva dell’aria può spingere il limite più in alto, anche di qualche chilometro. Nella sottile atmosfera marziana, durante il giorno, lo strato limite può essere spinto facilmente a diversi chilometri di altezza.

Abbiamo visto che sia l’altezza dei dust devil sia la loro distribuzione nella Amazonis Planitia aumentano con l’altezza dello strato limite, suggerendo che i dust devil possano essere più alti e più ampiamente distribuiti nel pieno dell’estate, quando il riscaldamento solare è al suo massimo.

I Dust Devil Giganti

Crediti: NASA/JPL/Univ. of Arizona.