Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 74

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dune possa agire parzialmente da collante mantenendole in posizione e rallentando il loro movimento, quindi stirandole e allungandole.

Su Marte esistono però anche altre formazioni eoliche. Una delle più strane ha il nome alquanto inadeguato di “increspature eoliche trasversali”, o TAR (transversal aeolian ripple). Questo nome così noioso è stato scelto perché in realtà non sappiamo ancora come si formano e quindi la cautela è d’obbligo. Diversamente dalle dune e dalle normali increspature, queste strutture sembrano non avere nulla di equivalente sulla Terra. La loro forma ricorda quelle increspature della sabbia che si possono osservare in spiaggia in una giornata ventosa solo molto più larghe, con una “lunghezza d’onda”, un passo, che varia dai 10 a i 60 metri, contro i 10 cm circa di quelle terrestri. Le TAR si distinguono dalle dune scure, anche se si trovano spesso nei loro pressi, perché non sono altrettanto attive, motivo per cui a volte sembrano essere delle reliquie di antichi regimi climatici.

Strutture Eoliche Nastriformi

Queste strutture nastriformi sono un esempio di larghe TAR, con lunghe, ampie e morbide linee delicatamente sfilacciate alle estremità. Queste formazioni si trovano in zone collinari e craterizzate: alcune si sono formate sulla sommità delle colline, ma le più grandi si trovano nelle vallate. Da notare, che il lato sinistro delle TAR più grandi è di un grigio bluastro piuttosto uniforme, mentre il lato destro appare striato. Il vento, soffiando da destra verso sinistra, ha tagliato via del materiale dal lato sottovento delle TAR, esponendo gli strati interni che ci si mostrano ora come bellissime linee. Osservando con attenzione si possono notare delle tenui linee anche sulla superficie tra una TAR e l’altra: sono la testimonianza di strati ancora più antichi depositati molto tempo fa, quando le TAR si trovavano in una posizione differente controvento, rispetto alla posizione attuale. Questo porta a pensare a un meccanismo migratorio di queste strutture, che però non è ancora stato osservato su Marte: forse meccanismi