Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 72

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Coelum Astronomia

Arte su Marte

Come il vento modifica e scolpisce la superficie del Pianeta Rosso creando meravigliosi paesaggi

Crediti: NASA/JPL/Univ. of Arizona.

di Lori Fenton

Nel 2012 ho iniziato a curare un blog in cui descrivo periodicamente tutte quelle meravigliose strutture disegnate dal vento sulla superficie di Marte. Nonostante ci siano così tante magnifiche immagini di Marte disponibili al pubblico, ho notato che i miei amici e i miei familiari conoscevano solo quelle di accompagnamento ai principali articoli o notiziari. Migliaia e migliaia di incredibili panorami marziani rimangono così appannaggio esclusivo di scienziati o dei blogger di scienza.

La mia ricerca professionale verte sullo studio di tutte quelle caratteristiche e di quei fenomeni “eolici” generati dai venti marziani, come le dune o i “dust devil”, per capire schemi e cambiamenti climatici che avvengono sul Pianeta Rosso. Perché? Perché nella maggior parte dei casi questi fenomeni sono gli unici indicatori che permettono di fornire delle informazioni necessarie a comprendere i meccanismi che agiscono nell’atmosfera marziana. Infatti, mentre sulla Terra le previsioni meteorologiche dipendono pesantemente da modelli matematici computerizzati che elaborano di continuo milioni di dati provenienti da migliaia di stazioni meteo sparse per tutto il globo, su terra o negli oceani, e da altrettanti satelliti artificiali o palloni sonda che ogni giorno monitorano la situazione, su Marte non esiste nulla di tutto ciò! Eppure utilizziamo dei modelli matematici simili per studiare i cambiamenti climatici del pianeta. Ed è proprio lo studio e l’osservazione di quegli elementi della superficie che vengono continuamente spazzati e ridisegnati dai venti marziani che ci permettono di valutare le performance dei modelli climatici impiegati. Risulta così fondamentale capire quanto forte soffino i venti, in quali direzioni e a volte anche in quali stagioni o momenti del giorno questi venti si presentino.

Nel mio blog di solito scelgo una parte delle immagini provenienti dalla camera HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment), a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter, che analizza e fotografa Marte dal 2006. Da allora sono state scattate più di 45 000 immagini, tutte disponibili al pubblico e facilmente accessibili dal sito web di HiRISE (http://www.uahirise.org/).