Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 70

70

Coelum Astronomia

L'importanza di Schiaparelli

di Francesca Ferri, PI di AMELIA

L’importanza del lander Schiaparelli di ExoMars2016 è innanzi tutto tecnologica perché è rivolta alla messa a punto delle metodologie di atterraggio, ma anche scientifica perché grazie ai suoi esperimenti intende fornire informazioni sull’atmosfera di uno dei pianeti più interessanti del Sistema Solare, Marte, che in un remoto passato si ritiene fosse molto simile alla Terra.

Schiaparelli ha lasciato la navicella madre il 16 ottobre 2016 e dopo 72 ore di navigazione solitaria nel silenzio del cosmo è finalmente entrata nell’atmosfera del pianeta per gli ultimi lunghissimi sei minuti di puro terrore, intervallo in cui la velocità di Schiaparelli sarebbe dovuta diminuire da 21 000 km/h a zero.

Durante la discesa AMELIA raccoglieva i dati che saranno poi utilizzati per la ricostruzione del profilo atmosferico lungo la sua traiettoria.

La missione sembra essere stata nominale fino a circa l’ultimo minuto, quando il segnale radio è stato improvvisamente perduto; i dati ritrasmessi a Terra dalla sonda madre TGO confermano la

sequenza automatica degli eventi fino all’ultimo chilometro quando un errore fatale del sistema di

navigazione e controllo ha ordinato lo spegnimento dei motori anticipatamente e portato quindi Schiaparelli a schiantarsi al suolo.

Nonostante l’esito infausto della missione, il lascito di Schiaparelli è importante e strategico per l’esplorazione europea del Pianeta Rosso. Il segnale radio e i dati trasmessi dal lander, seppur limitati, sono essenziali per l’esperimento AMELIA per lo studio dell’atmosfera. Dalle misure di Schiaparelli ricaveremo dati unici sull’atmosfera di Marte per caratterizzarne la struttura e dinamica nonché per capire le problematiche che hanno condotto all’incidente, consentendo quindi di acquisire quelle conoscenze fondamentali che ci permetteranno di atterrare su Marte nel 2020 con la seconda missione di ExoMars che prevede una piattaforma di superficie e un grande rover.

Marte sembra quasi costituire un’ossessione per l’essere umano: nonostante la già cospicua flotta di sonde operative in superficie e nell’orbita del pianeta, nel 2020 la NASA invierà una nuova missione esplorativa ma anche il Giappone, l’India e la Cina hanno in programma delle missioni dirette verso il Pianeta Rosso. Come se questo non bastasse, anche i privati, come SpaceX per esempio, hanno mire di "conquista" del pianeta, come di recente ha spiegato Elon Musk e di cui potete leggere in questo stesso numero.

La missione ExoMars segna il ritorno dell’Europa su Marte. La sonda orbitale Mars Express, dell’ESA, ha analizzato Marte a partire dal dicembre 2003, ma con ExoMars si vuole di più, non solo raggiungendo la superficie del pianeta (con il primo rover europeo) ma anche tentando di risolvere un enigma, quello della presenza di vita oltre la Terra, che è tra i più importanti e fondamentali per l’uomo.

Purtroppo la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie di Marte non è stata completata con successo, come sperato, tuttavia la missione procede e la parte fondamentale è stata un successo: TGO è in orbita, in perfetto stato di salute, e si prepara per le prossime operazioni scientifiche, che porterà avanti per molti anni a venire.

Alla luce del fallito atterraggio del lander, invece, sarà determinante per gli ingegneri dell’ESA capire esattamente cosa sia accaduto, in modo da garantire una discesa e un atterraggio perfetti al futuro rover di esplorazione del pianeta, la cui partenza è attualmente prevista per il 2020.

Auguriamo quindi buona missione a ExoMars!

Conclusione