Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 7

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libero di 2400 chilometri, mai esplorato prima, fra la superficie esterna del pianeta e i suoi anelli più interni.

Nel “Gran Finale” Cassini effettuerà le osservazioni di Saturno da una distanza molto ridotta, mai raggiunta in precedenza, e che consentirà una analisi approfondita del campo magnetico e gravitazionale del pianeta e una vista particolareggiata degli strati esterni dell’atmosfera.

A così breve distanza dalla superficie Cassini sarà in grado di analizzare con maggiore accuratezza la lunghezza del giorno di Saturno e ricavare informazioni più accurate sulla struttura interna del pianeta.

La sonda fornirà inoltre osservazioni utili a valutare la massa totale degli anelli di Saturno per determinarne l’età, e al tempo stesso sarà in grado di analizzare campioni di polvere che compongono gli stessi anelli e dei gas che si estendono al di sopra dell’atmosfera del pianeta.

Lanciata il 15 ottobre 1997, Cassini ha iniziato la propria missione scientifica di osservazione di Saturno ben 12 anni fa, il 1 luglio 2004, fornendo agli scienziati informazioni di straordinaria importanza per la conoscenza del pianeta e del suo sistema di anelli e satelliti.

Sopra. La regione degli anelli interni di Saturno dove orbita il satellite Pan del diametro di 28 chilometri. La piccola luna orbita all’interno della divisione di Encke, nell’anello A, e ha un ruolo fondamentale perché contribuisce a mantenerlo stabile pur modificandone la forma e l’estensione. Immagine ripresa da Cassini il 2 luglio 2016 da una distanza di 1,4 milioni di chilometri. Credits: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute.