Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 58

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Coelum Astronomia

È importante puntualizzare anche che Schiaparelli è un lander dimostrativo: l’ESA è in grado di atterrare sul Pianeta Rosso! Ricordo infatti che un altro tentativo di atterraggio, compiuto nel 2004 con il lander Beagle 2, purtroppo non andò a buon fine. C’è da dire però che anche se Beagle 2 andò male, il più recente atterraggio di Philae (il lander della missione europea Rosetta) sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko nel 2014 e, ancor prima, l’atterraggio su Titano della sonda ESA Huygens, tutte andate alla grande, fanno ben sperare!

In contemporanea l’orbiter TGO correggerà la propria orbita per poter iniziare i suoi rilevamenti dei gas atmosferici marziani. L’orbiter rimarrà in orbita, almeno fino al 2022, analizzando ad alta risoluzione i gas atmosferici del pianeta, pronto per accogliere l’arrivo, nel 2021, del laboratorio esobiologico Pasteur, dotato di potenti strumenti per la ricerca di biotracce sulla superficie del pianeta.

Gli americani, con le missioni NASA su Marte, da 40 anni a questa parte hanno continuato a fare solo ricerca di tipo geologico; il lander della missione europea aprirà invece la strada per tornare a cercare la vita sul pianeta rosso, con questa prima fase della missione e ancor più con l’ambiziosa seconda fase, ExoMars 2020, che impiegherà un grande rover capace di ricercare gli indizi della presenza di vita su Marte, passata ma anche presente.

20 ottobre - ADDENDUM

È ufficiale. Schiaparelli non ce l’ha fatta. Peccato, ma voglio ricordare che Schiaparelli non aveva nessi con la ricerca astrobiologica marziana, mentre lo ha, e molto, l’orbiter, il TGO, che ha effettuato con successo l'inserimento in orbita, sta stabilizzando la sua orbita e tutto sta andando secondo i piani. E TGO ha a che fare e molto con la ricerca della vita su Marte. Cercherà a livelli di sensibilità mai vista (fino a 10 parti per trilioni) non solo metano ma molti altri gas: se il metano dell’atmosfera sarà trovato insieme al propano e etano la sorgente potrà essere caratterizzata come biologica, se invece sarà con diossido di solfo il metano sarà di origine geologica. Molti altri gas di grande interesse biologico saranno ricercati: dalla formaldeide all’acido cianidrico.

TGO cercherà anche acqua ad 1 metro di profondità. Oltre a bellissime fotografie tridimensionali della superficie di Marte che serviranno per stabilire il luogo di atterraggio della prossima missione (sempre a conduzione italiana).

La Missione ExoMars

Come accennato poco sopra, la missione ExoMars si propone di trovare una risposta alla fondamentale domanda relativa alla presenza di vita nel passato di Marte.

Per arrivare a una risposta l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, in collaborazione con Roscosmos (l’Agenzia Spaziale Russa), ha approntato una missione di esplorazione robotizzata del Pianeta Rosso composta di due fasi. La prima parte, lanciata nel marzo del 2016, ha già raggiunto la sua meta, il 19 ottobre scorso anche se, come saprete, non del tutto come programmato. La seconda parte sarà lanciata invece nei prossimi anni, attualmente il secondo lancio è previsto per il 2020.

I Fase - ExoMars 2016 - TGO e Schiaparelli

Questa fase della missione prevede la messa nell’orbita di Marte di una sonda, TGO - Trace Gas Orbiter e l’atterraggio sul pianeta di un lander chiamato Schiaparelli, proprio in onore dell’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli. Questo primo blocco ha raggiunto Marte il 19 ottobre scorso.