Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 52

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Coelum Astronomia

Una delle più recenti scoperte di MAVEN riguarda proprio la fuga di acqua dal Pianeta Rosso. Le radiazioni cosmiche e le emissioni ultraviolette del Sole possono spezzare le molecole di vapore acqueo sospese appena al di sopra della superficie; gli atomi di idrogeno, slegatisi dall’ossigeno, possono così allontanarsi e prendere quota. Una volta raggiunta l’atmosfera superiore, l’idrogeno è più esposto all’azione “erosiva” del vento solare. È proprio in questa regione atmosferica che MAVEN ha concentrato il suo studio del Pianeta Rosso. Nel suo primo anno marziano di operazioni, la sonda ha registrato ampie fluttuazioni nel ritmo di fuga dell’idrogeno: i dati indicano che, quando Marte è in prossimità del proprio perielio, la perdita di idrogeno è dieci volte superiore rispetto a quando il pianeta si trova in afelio. Questo notevole aumento si è palesato nei dati di MAVEN in tre modi: prima attraverso picchi nel flusso di ioni di idrogeno misurato dagli strumenti SWIA e STATIC, poi tramite un calo nella luce riflessa dall’idrogeno e raccolta dallo spettrografo IUVS e, infine, come una diminuzione nel numero di onde elettromagnetiche eccitate dagli ioni di idrogeno nei dati del magnetometro MAG.

I ricercatori ritengono che queste variazioni possano essere il risultato dell’interazione di più cicli. A causa dell’eccentricità della sua orbita, ad esempio, Marte riceve il 40% in più di radiazioni quando si trova in prossimità del perielio. La quantità di vapore acqueo a disposizione nell’atmosfera inferiore, inoltre, potrebbe essere regolata da processi di natura stagionale. Anche il ciclo undecennale dell’attività solare potrebbe giocare un ruolo chiave. Infine, gli astronomi sospettano che l’atmosfera marziana diventi molto più turbolenta nel perielio.

Conclusione

Se le due Viking erano sbarcate su Marte nel tentativo di osservare forme viventi, i successivi decenni di esplorazione del Pianeta Rosso ci hanno portati a virare verso una nuova rotta, ovvero quella dello studio della passata abitabilità di Marte. I dati raccolti in superficie da

La missione MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) della NASA, ha recentemente pubblicato un video spettacolare, realizzato nella luce ultravioletta, che mostra come l’atmosfera di Marte evolva al passare dei giorni. I dati sono stati presentati recentemente al meeting DPS/EPSC da Nick Schneider, dell’Università del Colorado. Al centro della ricerca, i nuovi dati ad alta risoluzione dello strumento IUVS, l’Imaging UltraViolet Spectrograph.

Nel video presente nella prossima pagina rilasciato dal team di queste osservazioni, la prima cosa che salta agli occhi è quanto Marte ricordi la Terra. Basta fissare uno dei quattro enormi vulcani visibili sulla superficie del pianeta per rendersene conto: MAVEN ha catturato la nascita delle nuvole nel corso dei

Nubi sui vulcani marziani

La sonda MAVEN della NASA ha catturato, avvalendosi dei dati nell'ultravioletto, la formazione delle nuvole nel corso dei pomeriggi marziani sulla cima dei grandi vulcani del pianeta.

di Livia Giacomini - Media INAF

Crediti: NASA/MAVEN/University of Colorado.