Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 49

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Acqua liquida ancora oggi?

Nuovi indizi sulla passata (o presente) abitabilità di Marte sono arrivati dall’alto dell’orbita del Mars Reconnaissance Orbiter. Meno di un anno fa, usando i potenti strumenti a bordo della sonda, gli scienziati hanno studiato quattro diversi siti sulla superficie marziana: i crateri Palikir, Hale e Horowitz e la valle Coprates Chasma. Tutti questi siti sono caratterizzati dalla presenza di linee inclinate ricorrenti o RSL (Recurring Slope Lineae) – striature scure e larghe in media un paio di metri che di tanto in tanto scompaiono e riappaiono sulla superficie del Pianeta Rosso.

Le analisi spettrali eseguite dallo strumento CRISM a bordo di MRO hanno rivelato importanti

strutture d’assorbimento a 1,48, 1,91 e 3 micrometri. L’assorbimento di queste lunghezze d’onda è indicativo della presenza di sali idrati, come il perclorato di sodio, il perclorato di magnesio e il clorato di magnesio. Le impronte spettrali di questi sali fanno la loro comparsa nello stesso momento delle RSL, per poi scomparire proprio durante la fase di inattività delle linee inclinate. Le osservazioni di MRO indicano in maniera inequivocabile l’esistenza di

una qualche relazione tra i meccanismi che portano alla comparsa delle RSL e la presenza dei sali idrati.

Questi sali sono di particolare interesse astrobiologico, in quanto possono portare a un notevole abbassamento crioscopico, ovvero sono in grado di ridurre il punto di congelamento dell’acqua di 40 gradi, nel caso del perclorato di sodio, o addirittura di 70-80 gradi, come nel caso del clorato e del perclorato di magnesio. La presenza di questi sali, dunque, potrebbe permettere all’acqua di esistere allo stato liquido anche a temperature solitamente proibitive. Inoltre, i sali individuati da MRO possono diminuire il ritmo di evaporazione dell’acqua di un intero ordine di grandezza e aumentare notevolmente l’assorbimento dell’umidità atmosferica.

Acqua allo stato liquido potrebbe essere all’origine di misteriose e dinamiche strutture osservate sulla superficie marziana, secondo i dati raccolti da una sonda della NASA.