Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 42

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Coelum Astronomia

Sopra. Il piccolo rover Sojourner si incammina sulla superficie di Marte. L'immagine è stata ripresa dalla sonda Pathfinder nel 1997, subito dopo aver rilasciato il rover. Crediti: NASA/JPL.

Forse il più grande singolo passo in avanti nello studio del Pianeta Rosso si ebbe nel 2004, con il duplice atterraggio dei due rover gemelli Spirit e Opportunity nel cratere Gusev e in Meridiani Planum, rispettivamente.

All’interno del cratere Gusev, Spirit ha esplorato pianure che si sono rivelate essere flussi basaltici ricchi di olivina e distrutti dagli impatti di meteoriti. Le analisi mineralogiche sono compatibili con una lunga storia di interazione tra

la roccia e l’acqua. In seguito a un’escursione di 3 chilometri, Spirit ha raggiunto le Columbia Hills, dove ha individuato quantità apprezzabili di goethite, un minerale che si forma in ambienti acquosi. Dopo essersi calato all’interno dell’Inner Basin, Spirit ha potuto analizzare da vicino Home Plate, una struttura vulcanoclastica in cui gli strumenti del rover hanno rilevato depositi di solfati e opalina. Questi depositi si sarebbero formati in seguito

ad attività di natura idrotermale. L’avventura di Spirit si è conclusa nel 2010, dopo una traversata di quasi otto chilometri.

Sotto. Rappresentazione artistica di un Mars Exploration Rover della NASA sulla superficie di Marte. I rover Opportunity e Spirit sono stati costruiti con mobilità e strumenti per funzionare come robot geologi.

Crediti: NASA/JPL.