Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 24

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Coelum Astronomia

Presto andremo su Marte, anzi, prima!

Un articolo scritto dal presidente Barack Obama e pubblicato dalla CNN l’11 ottobre, ha delineato la sua visione per il futuro dell’esplorazione spaziale.

In un suo recente articolo il presidente degli Stati Uniti ha fatto eco alle parole del suo discorso del 2015 sullo Stato dell’Unione circa l’importanza di inviare esseri umani in una missione di andata e ritorno su Marte nei prossimi anni ‘30 e lo sviluppo della tecnologia necessaria a garantire la sopravvivenza sul pianeta rosso per un tempo prolungato. Lo stesso giorno, l’amministratore della NASA Charlie Bolden e John Holdren, assistente del Presidente per la Scienza e la Tecnologia, hanno discusso due iniziative della NASA che si basano sulla visione del presidente e utilizzano i partenariati pubblico-privato per consentire agli esseri umani di vivere e lavorare nello spazio in modo sostenibile. La prima era la selezione di sei aziende per lo sviluppo di sistemi abitativi come parte dell’agenzia Next Space Technologies for Exploration Partnerships o programma "NeXTSTEP", progettati per gettare le basi per missioni nello spazio profondo. E questo autunno, come parte della seconda iniziativa, la NASA avvierà il processo di introduzione di una potenziale opportunità di aggiungere i propri moduli e altre funzionalità alla Stazione Spaziale Internazionale. La mossa è in linea con il piano della NASA per sostenere e favorire la crescente comunità di scienziati e imprenditori che svolgono attività di ricerca nell’ambito spaziale.

E a questo punto è ufficiale, Marte va sempre più di moda. Dopo la faraonica presentazione di Elon Musk che ha voluto lanciare il guanto di sfida verso il pianeta rosso, abbiamo visto che il

di Luigi Morielli

presidente Obama ha immediatamente raccolto questa sfida, rivendicandone almeno in parte la paternità e ribadendo il concetto che lui l’aveva già detto nel 2010.

Come un novello Kennedy, Obama ha detto che gli Stati Uniti manderanno verso Marte e riporteranno a casa incolumi degli astronauti entro la fine degli anni ‘30 di questo secolo.

Anche se si continua a parlare di una missione umana su questo affascinante pianeta, un viaggio così impegnativo non si riesce a semplificare: il problema più importante, quello che potrebbe mettere realmente a rischio l’incolumità degli astronauti, è rappresentato dai raggi cosmici, praticamente inevitabili con le

Crediti: NASA/ESA/HST.