Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 158

la distanza e posta nella costellazione del Perseo al confine con quella del Toro. Il target principale della ripresa era in realtà la galassia PGC 97041, posta al centro dell’immagine, e questo dimostra che è importante controllare anche le galassie secondarie presenti nel campo perché possono regalare interessanti sorprese. Naturalmente le galassie secondarie sono anche più deboli, in quanto più lontane come distanza, e di conseguenza anche un’eventuale supernova sarà più debole come luminosità e forse al limite dello strumento. A una prima analisi infatti l’oggetto era passato inosservato. Ripreso poi qualche giorno dopo sembrava essere ancora presente ma molto debole e immerso nell’alone della piccola galassia. Finalmente, nella notte del 7 ottobre, Paolo Campaner è riuscito a riprendere un’ottima immagine con il suo telescopio da 400 mm (f/5,5) che ha fugato ogni dubbio e ha permesso l’inserimento della scoperta nel TNS Transient Name Server, il portale dove vengono inserite tutte le scoperte fatte sia dai professionisti che dagli astrofili. Al momento in cui scriviamo non è stato ancora ripreso lo spettro di conferma, pertanto AT2016gya rimane la sigla provvisoria assegnata a questo transiente.

Commento di Paolo Campaner

Che potessero accadere strane combinazioni, tra diversi oggetti o eventi celesti, durante le mie numerose sessioni fotografiche a caccia di Supernove, lo avevo già sperimentato.

Una SN ho potuto scoprirla a luglio di quest'anno, durante la Maratona a caccia di Asteroidi, ma cosa incredibile, proprio questi giorni, in un francobollo di cielo, si è verificato sotto i miei occhi, un altro evento davvero interessante!

Analizzando le immagini riprese la notte dell’11 ottobre 2016, durante il follow della Supernova 2016gya, senza saperlo mi sono imbattuto in una traccia lasciata da un pianetino.

La verifica di quest’ultima traccia è stata prontamente effettuata dall’amico Fabio Briganti, subito dopo avergli sottoposto i fit e l’immagine finita. Sono rimasto letteralmente sorpreso quando mi ha confermato trattarsi di un incredibile incontro con un pianetino NEO, denominato 2016 QD di mag.+18,7 (oggetti che possono essere più o meno pericolosi, per il nostro pianeta). Lo si può notare dalla debole traccia verticale che passa tra le due galassie, PGC466658 con PSN e PGC97041. A questi soggetti avevo infatti dedicato la fortunata ripresa da 18 minuti, un’inquadratura che mi era stata espressamente richiesta proprio da Fabio.

Concludo con una semplice, ma inspiegabile considerazione; sembra davvero impossibile che questi lontani, insignificanti puntini luminosi, possano ancora emozionare, tanto da far battere il cuore e rendere la nostra passione sempre più viva!

Sotto. AT2016gya. Immagine realizzata da Paolo Campaner con il telescopio riflettore da 400mm F.5,5. L'immagine è la somma di 14 frame da 75 secondi cadauna per un totale di 17,5 minuti. In questo tempo di ripresa, proprio nel mezzo fra le due galassie, la fortuna ha voluto che transitasse un pianetino NEO recentemente scoperto denominato 2016QD di mag.+18,7 che ha lasciato la sua scia nell'immagine grazie al suo veloce moto proprio.

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