Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 157

Sopra. SN2016eob - Immagine realizzata da Paolo Campaner con un riflettore da 400mm F.5,5.

Sotto. SN2016ews - Immagine realizzata da Giancarlo Cortini con un Celestron 14.

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Sopra. immagine ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble dove nel piccolo cerchio giallo in alto a destra è riportata la posizione della SN attuale che però non ha permesso di associarla ad una stella progenitrice.

seguenti tale luminosità è andata leggermente diminuendo sfiorando la mag. +19 rimanendo perciò un oggetto non facile da seguire.

Al momento in cui scriviamo nessun Osservatorio professionale ha ottenuto lo spettro di conferma. Vista la luminosità possiamo ipotizzare che si tratti di una supernova di tipo II e non di tipo Ia, in quanto se fosse stata tale avrebbe dovuto raggiungere una luminosità intorno alla mag. +16,5. A questa supernova rimane pertanto assegnata la sigla provvisoria AT2016gpg.

Questa è la terza supernova conosciuta esplosa

Sotto. AT2016gpg in UGC12558. Immagine realizzata da Paolo Campaner con il telescopio riflettore da 400mm F.5,5

in UGC 12558. Le due precedenti, entrambe di tipo Ia, sono state la SN2007oo e la SN2001dt.

La seconda scoperta è stata realizzata dai soliti Ciabattari e Mazzoni insieme a Giorgio Petroni e Riccardo Simonetti. Nella notte del 28 settembre, i quattro astrofili toscani hanno individuato un debole oggetto di mag. +18,7 nella piccola galassia PGC 16977 posta nella costellazione di Orione a circa 400 milioni di anni luce da noi. Anche questa supernova si è mantenuta a una luminosità molto bassa anche nei giorni seguenti la scoperta. Si tratta anche in questo caso di un oggetto non facile da seguire, forse anche più difficile del precedente poiché si trova immerso nell’alone nord della galassia ospite. Il 30 settembre, dall’Osservatorio di La Silla in Cile con il New Technology Telescope (NTT) da 3,58 metri, è stato ottenuto lo spettro che ha permesso di classificare la supernova di tipo II scoperta intorno al massimo di luminosità. A questa supernova è stata perciò assegnata la sigla definitiva SN2016gtc.

Concludiamo la rubrica con la terza scoperta messa a segno dal team dell’Osservatorio di Monte Agliale, con la collaborazione dell’astrofilo trevigiano Paolo Campaner. Nella notte del 29 settembre Fabrizio Ciabattari, Emiliano Mazzoni e Sauro Donati individuano un altro debole oggetto di mag. +18,5 nella piccola galassia 2MFGC3570, di cui non si conosce bene

Sotto. SN2016gtc in PGC16977. Immagine di scoperta realizzata dall'Osservatorio di Monte Agliale con il Newton da 500mm F.4,5