Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 156

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Avevamo chiuso il numero precedente con la notizia di una nuova scoperta italiana che non avevamo fatto in tempo a inserire, perché arrivata quando la Rubrica era già stata impaginata. A ottenerla è stato il veterano Alessandro Dimai del CROSS di Cortina d’Ampezzo, giunto alla sua scoperta n. 25, che collabora esternamente con il nostro ISSP. L’oggetto è stato individuato nella galassia a spirale NGC 2276 posta nella costellazione del Cefeo a circa 120 milioni di anni luce da noi. La galassia ospite è una circumpolare situata a soli 5° dal Polo Nord, quindi visibile tutta la notte e accompagnata a soli 3' a sud da un’altra galassia a spirale più compatta la NGC 2300. Dagli ultimi studi le due galassie sembrerebbero interagire fisicamente, formando anche una bella coppia molto fotogenica. Al momento della scoperta la supernova mostrava una luminosità pari alla mag. +16,3. Nei giorni seguenti la luminosità è aumentata, arrivando intorno alla mag. +15,5. Nella notte del 15 settembre è stato ripreso lo spettro di conferma dall’Osservatorio del Roque de Los Muchachos con il Nordic Optical Telescope di 2,56 metri posto a La Palma nelle Isole Canarie. Si tratta di una supernova di tipo II scoperta pochi giorni dopo l’esplosione. Alla supernova è stata perciò assegnata la sigla definitiva SN2016gfy. NGC 2276 è fra quelle galassie che hanno visto esplodere al suo interno

il più alto numero di supernovae. Questa è infatti la sesta conosciuta. Alessandro Dimai ha sicuramente un feeling particolare con questa galassia poiché la precedente supernova esplosa al suo interno la SN2005dl era stata scoperta sempre dall’astrofilo cortinese insieme al collega Marco Migliardi. Le altre quattro supernovae sono state la SN1993X, la SN1968W, la SN1968V e la SN1962Q. La galassia ospite era stata ripresa anche dal Telescopio Spaziale Hubble, purtroppo nell’immagine d’archivio non è stato possibile individuare la stella progenitrice.

Le scoperte italiane però non si fermano qui e questo inizio di autunno ci regala altri tre

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

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Sopra. SN2016gfy in NGC2276. Immagine realizzata da Paolo Campaner con il telescopio riflettore da 400mm F.5,5

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interessanti successi messi tutti a segno dal team dell’Osservatorio di Monte Agliale (LU).

La prima scoperta è stata ottenuta da Fabrizio Ciabattari, Emiliano Mazzoni e Mauro Rossi il 25 settembre nella galassia a spirale UGC12558 posta a circa 400 milioni di anni luce nella costellazione di Andromeda al confine con quella di Cassiopea. Al momento della scoperta il transiente aveva una luminosità pari alla mag. +18,5 e nei giorni

A sinistra. Coppia di immagini delle ultime due SN esplose in NGC2276 scoperte entrambe dal Dimai.