Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 154

Riprendere la Luna: quali strumenti?

non trascurare le osservazioni di queste strutture anche in fasi prossime alla Luna Piena per seguirne le variazioni di albedo.

Individuare il Sinus Iridum la sera del 10 novembre non dovrebbe presentare alcuna difficoltà. Infatti basterà inquadrare col telescopio la grande area circolare del mare Imbrium, facilitati anche dalla sua colorazione più scura delle rocce basaltiche di cui è costituita la superficie e noteremo immediatamente, sul suo margine nordoccidentale, una vasta zona a forma di golfo: questo è l’oggetto delle nostre osservazioni.

Per quanto riguarda l’esplorazione lunare, con la sonda "Chang’è 3" dalle 14,11 ora italiana del 14 Dicembre 2013, la Cina è il terzo paese a essere sbarcato sulla Luna (anche se in questo caso senza equipaggio), tappa iniziale del programma spaziale cinese con sbarco umano previsto per il 2025. La zona di atterraggio venne individuata nel mare Imbrium poco a sud dei monti Recti, da dove era prevista l’esplorazione del Sinus Iridum, ma dopo poche settimane un guasto bloccò il rover cinese.

154

Coelum Astronomia

Come già scritto nel precedente articolo, è sempre possibile integrare l’osservazione della Luna con l’acquisizione video effettuata con le camere CCD oggi a disposizione di molti appassionati, ma è altrettanto importante non sacrificare (per questo) l’osservazione visuale del nostro satellite. Infatti, se inquadrare la zona lunare che intendiamo riprendere, mettere bene a fuoco l’immagine nel monitor del computer e iniziare l’acquisizione a prima vista può sembrare una questione di pochi minuti, in realtà l’ottimizzazione di tutte queste operazioni comporta (o può comportare) inevitabilmente un accumulo di tempi che vengono sottratti alla ben più tranquilla e rilassante osservazione all’oculare. Infatti una perfetta focheggiatura dell’immagine richiede tempi brevi solamente in condizioni di seeing molto favorevole, ma il tutto si complica in presenza di una turbolenza anche non eccessiva. Se poi compaiono quei famigerati punti neri nel monitor (granelli di polvere davanti al sensore), in questo caso la loro completa asportazione richiederà la massima attenzione e il tempo necessario. Una volta impostati i vari parametri, l’acquisizione vera e propria deve necessariamente essere seguita minuto per minuto in modo da intervenire nel caso in cui si verifichi qualche problema imprevisto al telescopio, nel computer, alla telecamera, oppure quando il gatto si distende calmo e placido sulla tastiera del computer… Quando finalmente il tutto sembra funzionare secondo le nostre intenzioni, ecco arrivare i soliti banchi nuvolosi a guastare prematuramente la serata, ma questo fa parte della vita da astrofilo.

Tutte le immagini presenti nell'articolo sono state riprese con un Telescopio Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255 mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Esposizione di 2' 30" a 7,5 fps a 1/8". Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, due contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Registax6 con filtri Wavelets + Color Mixing e ritocchi finali in Photoshop. Il telescopio si trova sul balcone al primo piano esposto a N-E-S fino a 15° oltre il meridiano. La postazione è semifissa e completamente protetta da uno specifico telo Geoptik.