Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 153

Con una larghezza di circa 400 km e una superficie di 237.000 kmq, il Sinus Iridum si presenta delimitato da un arco montuoso la cui maggiore elevazione si trova a N-NO in corrispondenza della catena dei monti Jura, alti circa 3800 m. Inoltre, essendo notevolmente frastagliato, vi si notano numerosi piccoli craterini di vario diametro, rilievi minori e tante piccole valli orientate in ogni direzione. In condizioni di seeing favorevole sarà irrinunciabile l’osservazione dettagliata di questa zona montuosa a almeno 200/250 ingrandimenti. Notevole il cratere Bianchini, diametro di 39 km e profondo 3000 m, situato proprio a ridosso dei monti Jura, ma sono interessanti anche Sharp (41 km, 3200 m) a ovest, e l’irregolare e semidistrutto Maupertuis a est, con diametro di 48 km.

La regione pianeggiante del Sinus Iridum, posta alla base dell’arco montuoso appena descritto, è cosparsa da numerosi piccoli crateri di cui i più estesi sono Laplace-A (diametro 9 km, visibile con rifrattore di almeno 80/100 mm), Heraclides-E e Bianchini-G entrambi con diametro di 4 km e osservabili con riflettori di almeno 150/200 mm.

Fra le peculiarità del Sinus Iridum innanzitutto vi sono i due promontori che lo delimitano alle sue estremità: Cape Laplace a est si innalza per 2600 m e Cape Heraclides a ovest alto 1700 m. Osservare queste due strutture ci consentirà di apprezzarne la differente morfologia. Infatti, mentre il promontorio Laplace consiste in un vero e proprio rilievo montuoso (anche se di limitata estensione) le cui pareti si affacciano con notevole pendenza sulla sottostante pianura, il promontorio Heraclides, più esteso anche se meno elevato rispetto al suo dirimpettaio, si protende sul mare Imbrium gradualmente e con moderate pendenze. Ancora più accattivanti se osservati in fasi lunari in prossimità della linea del terminatore, quando lunghe ombre nerissime si stagliano sulla porzione di pianura illuminata dalla luce solare, in modo particolare l’elevato Cape Laplace.

Tornando alle peculiarità del Sinus Iridum dobbiamo considerare anche le lunghe dorsali. Per comprenderne meglio la morfologia, è necessario iniziare dalla piccola catena dei monti Recti (lunga 94 km con vette di 1800/2000 m) ubicata nel mare Imbrium a nordest di Cape Laplace. Osserviamo con attenzione le immagini della zona indicata e noteremo come il sistema di corrugamenti alla base di questi monti sia decisamente orientato verso ovest in direzione del Cape Laplace per poi, col nome di Dorsa Heim (134 km) estendersi verso sudovest fino al Cape Heraclides, piegando in direzione sud fino al cratere C. Herschel e successivamente, col nome di Dorsum Zirkel (216 km), verso sudest fino a terminare nelle vicinanze del cratere Timocharis. Pertanto è come se le lave ancora sufficientemente fluide del mare Imbrium avessero ricevuto una "spinta" da est verso NO-O-SO andando a riversarsi nel Sinus Iridum, visto che ancora oggi la zona alla base dell’arco costituito dai monti Jura si trova a un livello di 600 m inferiore rispetto all’adiacente mare Imbrium. Infatti anche nella piana di Iridum vi sono vari corrugamenti che denotano il medesimo orientamento. Col successivo e progressivo raffreddamento, questi si sarebbero poi trasformati nelle variegate e intricate dorsali che oggi, anche con strumenti rifrattori intorno ai 100 mm, ci consentono di osservarne i loro spettacolari dettagli, sempre differenti di sera in sera al variare dell’incidenza della luce solare. Da

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