Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 147

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NGC 7752 e NGC 7753

Accennavamo più volte come, assai curiosamente, in questa costellazione risiedano oggetti che destano, per alcune loro caratteristiche, ovvio sconcerto. E' ora il caso di una coppia di galassie situate a circa due terzi del percorso tra Scheat e la stella posta all'angolo nord-orientale del Quadrato. Parliamo di NGC7752 ed NGC7753, una coppia di galassie interagenti lontane 272 milioni di anni-luce che ricorda, quasi alla perfezione, la galassia vortice M51 e la sua compagna! Vennero individuate da R.J. Mitchell il 22 novembre 1854. Assieme, esse sono note anche come Arp86, che deriva dal “Atlas of Peculiar Galaxies” edito da H. Arp negli anni '60 dello scorso secolo, un catalogo di 338 galassie peculiari. NGC7753 è la galassia principale. Si tratta di una spirale con una piccola barra centrale e un piccolo nucleo, dal diametro pari a 218.000 anni-luce, circa il doppio delle dimensioni della nostra galassia e probabilmente dieci volte più massiccia! La sua satellite, NGC7752, è una galassia lenticolare barrata lunga circa 55 mila anni-luce, apparentemente unita ad uno dei bracci a spirale di NGC7753. Entrambe mostrano segni di recenti episodi di formazione stellare. La piccola galassia ha probabilmente subito un passaggio ravvicinato tale da restare legata ad essa; il nucleo attivo di NGC7752 sembra sta attraendo gas e polveri dal braccio esterno della galassia più grande. Molto probabilmente, NGC7752 sarà lanciata nello spazio intergalattico o, più probabilmente, finirà per essere divorata da NGC7753.

Sopra. Una bella immagine che ritrae NGC 7752 e NGC 7753. Crediti: Adam Block/Mount Lemmon SkyCenter/University of Arizona

L'area a Nord-Est

δ Pegasi: la stella contesa

Eccoci infine giunti alla stella ubicata al vertice nord-orientale del Quadrato, che però tratteremo solo “di striscio”. Il motivo è presto detto: il Bayer, nella sua Uranometria del 1603, attribuì a tale stella una doppia denominazione a seguito della sua doppia appartenenza. Questa stella, δ Peg, infatti è la più luminosa delle quattro del Quadrato, ma è in realtà anche α And e proprio per questo essa, tenendo conto dell'importanza data alla prima lettera dell'alfabeto greco, è a tutti gli effetti sempre vista o interpretata come una stella della costellazione di Andromeda. Sarà giusto? Certo è che già in antichità questa stella era condivisa tra le due costellazioni ma, alquanto stranamente, non riporta alcun nome proprio inerente la sua posizione “pegasiana”. Tratteremo quindi questo astro in una futura puntata riservata alla costellazione di Andromeda.