Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 144

Circa una quindicina di gradi a nord di Markab è presente la stella che per prima si eleva sull'orizzonte nord-orientale, quella che delinea il vertice nord-occidentale del grande Quadrato. Parliamo di β Peg, il cui nome proprio, Scheat, è un altro esempio della confusione esistente da queste parti; il termine odierno è certamente una corruzione - alquanto spinta - del termine arabo Al Sa'id, "la giuntura" (della zampa), riportata per la prima volta da Riccioli come Scheat Alferas. Seconda stella più luminosa nella costellazione dopo Enif, quest'ultima nell'estremo occidente, già all'osservazione compiuta ad occhio nudo stella stride cromaticamente rispetto alle altre tre stelle del Quadrato, particolare ancor più evidente all'osservazione telescopica; Scheat è infatti marcatamente rossa, particolarità dovuta al suo tipo spettrale avanzato M2,5 cui corrisponde una temperatura superficiale di soli 3.700 K. Basta analizzare velocemente una qualsiasi lista delle stelle più luminose presenti nella volta celeste per notare quanto difficile sia trovarvi stelle di tipo spettrale così avanzato! Tale bassa temperatura non impedisce tuttavia a questa stella di essere intrinsecamente molto luminosa: infatti, pur essendo lontana 200 anni-luce, Scheat è così grande che la sua luminosità intrinseca supera di 1.500 quella del Sole (anche se gran parte di questa energia viene emessa principalmente come radiazione infrarossa).

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Un argomento spesso discusso è quante stelle siano visibili ad occhio nudo al suo interno. Tenendo conto di un cielo prettamente oscuro, sono in tutto 11 le stelle con magnitudine inferiore alla sesta grandezza, numero che raddoppia considerando il limite fisiologico alla magnitudine 6,5. È opportuno citare il curioso aneddoto di Julius Schmidt, direttore dell'osservatorio di Atene nello scorso secolo, che, a suo dire, sarebbe riuscito a scorgere addirittura…102 stelle, il che corrisponde ad una magnitudine limite pari a 7,4! Ad ogni modo, nel “quadrante” nord-orientale del Quadrato - mi si permetta il gioco di parole - sono presenti le due più luminose stelle residenti nel Quadrato: υ Peg, di magnitudine 4,4 e classe F8IV, e la vicina τ Peg, di magnitudine 4,6 e classe A5Vp, entrambe di sequenza principale. Se entrambe queste due stelle si riescono a scorgere ad occhio nudo, allora le condizioni di oscurità del cielo sotto cui si osserva possono ritenersi buone.

L'area a Nord-Ovest

Quante stelle sono visibili al centro del Quadrato?

La rossa Scheat

Sotto. La stella Scheat. Crediti: SDSS Collaboration www.sdss.org.