Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 142

La medesima distanza tra Algenib e l'appena visitata galassia, rapportata ad occidente di questa, consente di rintracciare un'altra “stranezza” presente in questa regione celeste lontana dalla Via Lattea, ubicata nel ventre di una corona di stelle di nona grandezza ribaltata di 90° ad oriente. E non è un caso se l'oggetto in questione, NGC 7772, è un insolito ammasso aperto talmente povero di componenti da contarne… 14 in tutto! E le sue stesse dimensioni sono davvero minute, pari a soli 2'. L’ammasso appare con una forma di W tozza con una ulteriore stella nell'angolo a sudest; tuttavia, la disposizione delle stelle tra loro più vicine, la cui luminosità spazia tra le magnitudini +11,3 e la +13,5, ricorda una sorta di V inclinata. Ingrandendo, una settima stella fa capolino nel campo, cambiando la forma del gruppo in una sorta di zig-zag. L'età di queste stelle, la più luminosa delle quali è una gigante arancione di undicesima grandezza, rivela che questo ammasso è molto vecchio per un oggetto appartenente a tale categoria, nato almeno 1,5 miliardi di anni fa. Molto probabilmente, l’NGC 7772 oggi visibile è quanto che resta di un ammasso in passato molto più ricco di stelle ma la cui poca coesione gravitazionale ha portato al quasi totale disfacimento, destino irreversibile per gli ammassi aperti dopo a seguito di numerose peregrinazioni nel disco galattico.

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Sotto. Un’immagine dell’insolito ammasso stellare aperto NGC 7772, composto da appena 14 stelle. Crediti: DSS2.

piccola e debole in quanto più lontana. Una galassia nana molto debole, potenzialmente un satellite di NGC7814, si rivela in lunghe esposizioni appena sotto il suo alone.

NGC 7772