Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 139

Siamo giunti a visitare la stella che delinea l’angolo sud-orientale del grande Quadrato di Pegaso, γ Peg. Il suo nome proprio è Algenib che deriva dall’arabo Al-Janb, “il fianco”, in riferimento alla posizione occupata nella figura. ennesimo caso di confusione presente in questa costellazione poiché, in tempi passati, con tale nome era anche conosciuta la luminosa α Per, probabilmente per lo stesso identico motivo in riferimento al fianco dell'eroe.

Splendendo di magnitudine apparente +2,84 e quarta per luminosità tra le stelle della costellazione, Algenib, osservata specialmente al telescopio, rivela una bellissima tinta azzurra, indice dalla sua temperatura superficiale di oltre 21.000 K. La classificazione stellare, B2 IV, indica che essa è una subgigante, dalla massa quasi 9 volte quella del Sole e raggio 5 volte maggiore, in corso di lasciare la sequenza principale, dopo aver esaurito le scorte di idrogeno nel suo nucleo, per trasformarsi in una gigante rossa.

Tenendo conto della sua distanza, stimata tramite parallasse e pari a 333 anni-luce, e del fatto che la maggior parte della sua radiazione è emessa nell'ultravioletto, la sua luminosità intrinseca supera di 5.800 volte quella della nostra stella. Lo studio del suo effetto Doppler rivela che la stella ruota assai lentamente, solamente 8 km/s, ovvero “solo” quattro volte superiore a quella solare, valore che è comunque inusuale per una calda stella di classe B, categoria di astri che rotanti assai velocemente sul proprio asse. Molto probabilmente questo è rivolto lungo la nostra direzione visuale così che, mostrandoci uno dei suoi poli, l'effetto di una rotazione reale non è poi così evidente.

Infine, Algenib ha rivelato allo studio spettroscopico la presenza di una compagna altrimenti invisibile, dal periodo orbitale pari a

6,83 giorni: non si sa ancora molto su questa stella che pare orbitare a sole 0,15 UA dalla compagna più grande.

www.coelum.com

139

Una rappresentazione artistica della classica figura di Pegaso. In questa rappresentazione il cavallo alato è rappresentato per intero anzichè solo la parte anteriore come spesso si trova negli atlanti celesti classici. L'orientamento a "testa in giù" è quello corretto. Cortesia GPNoi

Algenib

Sopra. La stella Algenib.

Crediti: SDSS Collaboration www.sdss.org.

Nuovi nomi per le Stelle

È notizia recentissima l'istituzione, da parte dell’Unione Astronomica Internazionale, della commissione di studio chiamata Working Group on Star Names (o WGSN) atta a redigere una lista definitiva ed universale dei nomi propri delle stelle all’interno della comunità astronomica basandosi su verifiche nella letteratura, che oltre alla cancellazione o conferma di nomi già in uso si propone la creazioni di nomi propri ex-novo per stelle aventi una particolare importanza scientifica o valore storico. Su tale lavoro, proprio lo scorso mese di luglio è stato redatto il primo bollettino che attesta definitivamente il nome di Algenib per γ Peg e quello di Mirfak per α Per.

L'area a Sud-Est