Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 134

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Coelum Astronomia

Emisfero Ovest

Guardando a Ovest

Nella regione occidentale le stelle più brillanti sono solo quelle delle costellazioni estive che stanno ormai scomparendo sotto l’orizzonte. Riusciamo ancora a scorgere il Cigno, ma sicuramente la bella Albireo è ormai scomparsa. Deneb, Vega e Altair stanno declinando, ma, sotto un cielo terso di campagna, vedremo continuare il luminoso ramo della Via Lattea estiva con il suo più fievole ramo invernale, lungo le costellazioni di Cefeo, Cassiopea, Perseo (delle quali abbiamo scritto il mese scorso) e Auriga.

Deneb

Deneb, “la coda”, la stella alfa della costellazione del Cigno (mag. +1,3), è una delle stelle più lontane che è possibile osservare ad occhio nudo e sicuramente la più lontana tra quelle brillanti del nostro cielo boreale: 1800, forse addirittura 2600 anni luce dalla Terra. Essa è una supergigante blu, la cui massa è di 15-20 volte quella del Sole mentre il raggio è di 100-200 volte quella del Sole. Le incertezze sono d’obbligo per un oggetto molto inusuale e raro come questo. La sua luce varia leggermente in modo molto complesso, emette un potentissimo vento stellare. Se fosse posta alla stessa distanza di Sirio, la stella più luminosa del nostro cielo, brillerebbe quanto la Luna. L’astro ha poco più di 11 milioni di anni, ma, in ogni caso, Deneb sembra abbastanza massiccia perché possa concludere la sua esistenza in una supernova di tipo II entro qualche milione di anni.

Alti sull’orizzonte troviamo le costellazioni di Andromeda e Pegaso. Ancora per mesi ci accompagneranno nel loro lento digradare verso l’orizzonte occidentale. In questa direzione si aprono immense distese di galassie lontane, ma anche un anziano ammasso stellare aperto e antichi ammassi globulari nello spazio intergalattico.

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Sopra. NGC 6960 nel Cigno: i lembi di un’antica esplosione a supernova di una stella più massiccia del Sole si estendono per anni luce, dall’alto in basso nell’immagine. Telescopio remoto UAI, ASTRA #2. Enzo Pedrini e Massimo Tatarelli.

Nella regione occidentale le stelle più brillanti sono solo quelle delle costellazioni estive che stanno ormai scomparendo sotto l’orizzonte. Riusciamo ancora a scorgere il Cigno, ma sicuramente la bella Albireo è ormai scomparsa. Deneb, Vega e Altair stanno declinando, ma sotto

un cielo terso di campagna il luminoso ramo della Via Lattea estiva, che vedremo continuare nel più fievole ramo invernale, costeggia le costellazioni di Cefeo, Cassiopea, Perseo (di cui abbiamo parlato il mese scorso) e Auriga.