Coelum Astronomia 205 - 2016 - Page 10

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Coelum Astronomia

Problemi per Juno.

La NASA ripensa l'intera missione

Un'impressione artistica che mostra Juno, la sonda della NASA, durante uno dei suoi sorvoli a distanza ravvicinata di Giove. Crediti: NASA.

di Pietro Capuozzo - Polluce Notizie

Il 19 ottobre scorso la sonda americana avrebbe dovuto eseguire una manovra di riduzione del periodo orbitale (dagli attuali 53,4 a 14 giorni), con la quale si sarebbe calata nella sua prima orbita operativa. La manovra avrebbe ridotto il periodo orbitale dai 53,4 giorni dell’orbita di cattura ad appena due settimane. I responsabili della missione hanno invece annunciato l'annullamento della manovra a non prima del prossimo perigiovio, previsto per l’11 dicembre. Il guasto sembra essere legato alle valvole del sistema di pressurizzazione ad elio, anche se l'origine non è ancora stata determinata con certezza.

Come se questo non bastasse, alle 7:47 (ora italiana) del 19 ottobre, la sonda è stata colpita da una seconda anomalia che ha portato il computer di bordo a eseguire un riavvio forzato ed entrare in modalità di emergenza. Gli ingegneri sono riusciti a ristabilire le comunicazioni con la sonda; nel frattempo, però, Juno ha dovuto cancellare la complessa sequenza scientifica che era prevista per il passaggio del 19.

"Al momento dell'anomalia, la sonda era a più di 13 ore dal suo incontro ravvicinato con Giove" spiega Rick Nybakken della NASA. "Eravamo ancora a una discreta distanza dalle regioni più intense nelle fasce di radiazione di Giove. La sonda è comunque in buona saluta e stiamo lavorando per recuperare le sue funzionalità".

Non è ancora chiaro qualora l'anomalia presentatasi provocherà un ulteriore ritardo nell'inizio della campagna scientifica di Juno. Nell'ultimo aggiornamento pubblicato dalla NASA, si legge che "tutti gli strumenti scientifici saranno attivi durante il prossimo perigiovio" il che lascia intuire che la decisione di rinviare nuovamente la manovra sia già stata npresa, in quanto a ogni accensione del motore principale tutta la strumentazione scientifica deve essere spenta. Ad alimentare i sospetti, Scott Bolton, a capo della missione, ha riferito che "tutti gli obiettivi scientifici di Juno potranno essere raggiunti anche da un'orbita di 53,4 giorni". Ciò suggerisce che Juno potrebbe restare nella sua orbita attuale ancora per molto tempo...

«Le valvole si sarebbero dovute aprire nel giro di qualche secondo, e invece hanno impiegato parecchi minuti. Abbiamo bisogno di comprendere a fondo questo problema prima di proseguire con l’accensione del motore principale».

«È importante notare che il periodo orbitale non determina la qualità delle misurazioni che effettuiamo durante i vari sorvoli di Giove,» spiega Scott Bolton, a capo della missione. «In questo senso, la missione è molto flessibile. I dati raccolti durante il nostro primo sorvolo, quello del 27 agosto, sono stati una vera e propria rivelazione, e mi aspetto risultati simili dal sorvolo del 19 ottobre».

Il 19 ottobre è avvenuto un passaggio ravvicinato della sonda al Gigante Gassoso, ma il previsto inserimento nell’orbita operativa è stato rimandato. Nel giro di poco tempo Juno è stata colpita da ben due guasti.