Coelum Astronomia 204 - 2016 - Page 68

Da GIOTTO a Rosetta

Trent’anni di scienza cometaria

da Padova allo Spazio

di Cesare Barbieri, Rossella Spiga

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Coelum Astronomia

Storie di uomini, scienziati, artisti, studiosi della città di Padova sono racchiusi in trent’anni di missioni spaziali che portano l’umanità in un viaggio straordinario verso le comete.

La storia della cometa di Halley è ben conosciuta, non vale la pena ripeterla qui se non per ricordare che dopo il fondamentale lavoro di Edmond Halley del 1705 si è potuti risalire ai suoi precedenti passaggi sino almeno al 240 avanti Cristo, quando la sua apparizione fu fedelmente registrata dagli astrologi cinesi. A Padova c’è una seconda testimonianza storica della cometa, oltre alla Cappella degli Scrovegni mostrata in Figura 1: il grande affresco nella Sala Meridiana della Specola infatti ne conferma la riapparizione del 1759 e ne raffigura l’orbita ellittica fino al prossimo passaggio del 1835. Non sarà male ricordare che la riapparizione del 1759, confermando in pieno la predizione di Edmond Halley, fu anche una decisiva conferma della validità delle leggi di Newton fino a grande distanza dal Sole e indipendentemente dagli elementi orbitali del corpo.

Veniamo però alla storia recente. Tra il 13 e 14 marzo 1986, la sonda cometaria europea GIOTTO sorvolava la cometa di Halley in una storica impresa, che da un lato dimostrava che le comete hanno veramente un nucleo e dall’altro portava a galla la fallacia di alcuni paradigmi sulla fisica e la chimica cometaria dell’epoca, aprendo così la strada a ulteriori missioni spaziali, in particolare alla odierna missione, sempre europea, ROSETTA.