Coelum Astronomia 204 - 2016 - Page 102

Intervista a

Andrea

Accomazzo

di Stefano Capretti -

Associazione Astronomiamo

Abbiamo intervistato Andrea Accomazzo, Flight Director per la Missione Rosetta presso l’ESA e abbiamo avuto modo di approfondire da un punto di vista unico le fasi salienti della missione, fino al finale, previsto per il prossimo 30 settembre. Soprattutto, grazie a Andrea, abbiamo avuto una visione speciale di ciò che accade dietro le quinte con un assaggio delle sensazioni e emozioni provate da chi ha vissuto quotidianamente questa grande missione per quasi 20 anni.

Comincia l’esperienza di Rosetta. Forse comincia un po’ male… C’era prima una collaborazione con la NASA, che invece poi si è tirata indietro, un vettore che è andato male…

Anzitutto dobbiamo considerare che Rosetta, contando anche la collaborazione con la NASA, è un progetto della durata di 30 anni: è impensabile che tutto vada assolutamente liscio! [La missione] era nata a metà degli anni ‘80, in collaborazione con la NASA, come un programma di “comet surface sample return” ovvero andare in una cometa, prendere un campione e tornare a Terra per analizzarlo. Poi il progetto si è dimostrato essere tecnicamente estremamente complesso e dispendioso. La NASA ha ridotto la partecipazione e si è modificato il progetto in quello che è diventata l’attuale missione Rosetta. Una volta sviluppato il satellite e arrivati nel 2003, pronti a lanciarlo, l’Ariane 5 (il lanciatore dell’ESA) ha avuto un problema… Niente a che vedere con Rosetta, però tutti gli Ariane 5 sono stati costretti

Il lancio della missione Rosetta: è il 2 marzo 2004. Crediti: ESA/CNES/ARIANESPACE-Service Optique CSG, 2004.

Rosetta Spacecraft Operations Manager - ESA

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