Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 99

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Una volta ottenuto il pacchetto di

immagini, queste verranno sommate in post-produzione con l’aiuto di alcuni software gratuiti, come Startrails o

Starstax, scaricabili da internet.

Ed ecco, qui a destra. in pochi e semplici passaggi, il risultato della somma delle immagini stellari!

A questo punto posso sommare la fotografia del cielo con quella del paesaggio, fino a raggiungere il risultato finale mostrato all'inizio dell'articolo.

L’effetto che dà questa immagine secondo me è incredibile, perché rispecchia

appieno le sensazioni che provo mentre osservo il cielo stellato. Un cielo che, se osservato per pochi minuti sembra statico, mentre, se gli viene dedicata l’attenzione per il tempo che merita, si mostra in tutto

il suo splendore.

Invito tutti i lettori a provare a cimentarsi

in questa tecnica di ripresa, che può sembrare complicata ma è in realtà molto semplice e dà, fin da subito, grandi soddisfazioni.

Sopra. sdfafasfasdf

Sopra. Ecco il meraviglioso risultato finale ottenuto dall'elaborazione delle immagini precedenti.

Strisciate con “Effetto Cometa”

Normalmente, sommando le immagini per la composizione di uno startrail, la strisciata delle stelle è uniforme da un lato all’altro. Utilizzando invece l’”effetto cometa”, il software di elaborazione ci permette di avere una strisciata graduale, che fa apparire gli astri come tante stelle cadenti, rendendo, secondo il mio gusto estetico, l’immagine più delicata e gradevole alla vista.

Software per realizzare l'"Effetto Cometa":

- Startrails: http://www.startrails.de/html/software.html

- Starstax: http://www.startrails.de/html/software.html questo

programma permette anche di fare le strisciate con il magico “effetto cometa”

Il file RAW

Per la fotografia notturna è molto importante non scattare esclusivamente in JPG, perché questo formato d’immagine non conserva tutte le informazioni che la fotocamera registra al momento dello scatto. Si tratta di un formato compresso che viene elaborato dalla reflex immediatamente dopo lo scatto, comportando la perdita di buona parte del segnale acquisito. Il file RAW è invece un formato di file “grezzo”, molto più pesante del JPG in termini di memoria occupata (per dare un’idea, con la mia reflex un file RAW pesa 25 MB contro gli 8 MB dello stesso scatto salvato in JPG) ma che permette di preservare un più ampio contenuto di informazione.

Una volta elaborato il RAW con i programmi adatti (Photoshop è uno dei tanti) in fase di post-produzione possiamo agire liberamente sul bilanciamento del bianco e su tanti altri parametri (cosa non possibile con gli scatti salvati in JPG). Per chi non possiede Photoshop, le case madri delle fotocamere di solito forniscono a corredo della reflex digitale tutto il software necessario per “sviluppare” i propri file RAW.

Ora scattiamo

Per questo tipo di immagini

consiglio sempre di utilizzare

il grandangolo più esteso

che si possiede. Io ho

sfruttato la mia fedele Nikon

D5100 e l'obiettivo Tokina

11-16 mm, con apertura

f/2,8 che su un sensore in

formato APS-C è equivalente

a un 16 mm effettivo (nel

formato 35 mm). Può

sembrare solo una comodità o un accessorio secondario ma in realtà è importantissimo l’utilizzo del telecomando per lo

scatto remoto, in modo da evitare il micro-mosso dovuto alla pressione del tasto di scatto.

Dapprima ho cercato di inquadrare e posizionare la Via Lattea sulla zona sinistra del fotogramma, in modo che, a

Sopra. Posa di 30 secondi, apertura f/2.8. Nikon D5100 e obiettivo Tokina 11-16 mm f/2,8. Sensibilità a 1250 ISO

1250, f/2,8

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