Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 62

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Coelum Astronomia

Galassia gigante

a sorpresa

di Elisa Nichelli - Media INAF

UGC 1382 è una galassia scoperta nel 1960, ma fino a oggi la conoscevamo come una semplice galassia ellittica di piccole dimensioni. Grazie a uno studio condotto utilizzando il telescopio spaziale Galaxy Evolution Explorer della NASA è stato invece possibile rilevare la presenza di un enorme disco a spirale della dimensione di circa sette volte la nostra Via Lattea.

Gigante a sorpresa

Il caso di UGC 1382 è il più recente caso che mette in luce la vera difficoltà di individuare le reali dimensioni di un oggetto (la scoperta è del luglio 2016). Si tratta di un caso eclatante e indicativo poiché questa galassia, che per decenni è stata considerata una piccola e insignificante ellittica, grazie a studi dedicati e operati con diversi metodi d’indagine rispetto a quanto fatto inizialmente, non ha visto un semplice incremento o correzione dei suoi parametri dimensionali, ma è passata addirittura ad essere considerata una galassia gigante! Si tratta a tutti gli effetti di un ulteriore esempio di quanto descritto da Michele Diodati negli articoli delle pagine precedenti.

Per molto tempo gli astronomi hanno ritenuto che UGC 1382 fosse una piccola galassia ellittica piuttosto noiosa. Le galassie ellittiche sono la tipologia più comune che si possa trovare nell’Universo e sono caratterizzate da una struttura a forma di ellisse con l’assenza dei tipici bracci a spirale come quelli osservabili in galassie come la nostra.

Tuttavia la noiosa piccola galassia ha conservato per lunghi anni una sorpresa per gli astronomi: grazie ad una serie di nuove osservazioni compiute a diverse lunghezze d’onda, un team internazionale di studiosi ha scoperto che UGC 1382 è in realtà una galassia gigante a bassa luminosità. Essa, con un diametro di circa 7 volte quello della Via Lattea, può rivaleggiare con la più massiccia di questa classe: Malin 1 (che invece ha un diametro pari a 6,5 volte quello della nostra galassia). Un’altra caratteristica estremamente interessante di UGC 1382 è che si trova a una distanza relativamente breve da noi: “appena” 250 milioni di anni luce.

Le galassie a bassa luminosità sono tra le più imponenti galassie a spirale isolate che conosciamo. Sono molto rare e hanno due caratteristiche fondamentali: un alto rapporto massa-luminosità, a indicare che la materia ordinaria non contribuisce in maniera sostanziale al bilancio di massa, e una distribuzione di materia che dimostra un dominio della materia oscura anche nella regione del bulge centrale.

Allora come mai fino a ora UGC 1382 non era stata

riconosciuta come appartenente a questa classe? Lo spiega Mark Seibert, ricercatore presso la Carnegie Institution for Science e co-autore dello studio: «Sebbene siano state condotte numerose indagini di UGC 1382 a partire da quando è stata catalogata come ellittica nel 1960, l’unica indicazione che potesse trattarsi di un sistema insolito l’abbiamo ottenuta nel 2009, quando una campagna osservativa ha mostrato che poteva esserci un accenno di rotazione nel disco di idrogeno. Ma a questo primo segnale non è stato dato alcun seguito. UGC 1382 è tornata ad attirare la nostra attenzione durante alcune analisi effettuate con il Galaxy Evolution Explorer della NASA, grazie alle quali abbiamo scoperto la presenza di strutture simili a bracci a spirale visibili in luce ultravioletta».