Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 53

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parallasse trigonometrica fornisce misurazioni piuttosto affidabili, per oggetti più lontani bisogna ricorrere a un’integrazione di metodi differenti. Tra l’altro non tutti i metodi sono sempre applicabili. Ciò che si ottiene alla fine è una media teorica della distanza, gravata da margini più o meno ampi di incertezza; margini che sono in genere tanto maggiori quanto maggiore è la distanza effettiva dell’oggetto.

Già per Andromeda, la più vicina delle grandi galassie a spirale, la distanza “ufficiale” di circa 2,5 milioni di anni luce è associata nel database NED (NASA Extragalactic Database) a una deviazione standard di 0,131 megaparsec: vale a dire che nella stima vi è circa 1/6 di margine di errore.

Com’è facile capire, l’incertezza nella stima delle distanze si traduce immediatamente in un’incertezza nella stima della dimensioni. Continuiamo per comodità a prendere come esempio la galassia di Andromeda. Il diametro apparente del suo asse maggiore, misurato nella banda del blu della luce visibile, è pari a 3,4°. Alla distanza presunta di 2,5 milioni di anni luce questa misura corrisponde a un diametro lineare

In alto. A sinistra, la spirale IC 342, situata in Camelopardalis e splendido esempio di galassia “face-on” (di fronte). Distante circa 11 milioni di anni luce, il suo diametro è di 65000 anni luce, poco più della metà della nostra Via Lattea. A destra, uno dei più famosi esempi di galassia vista di taglio (edge-on): la spirale NGC 891, osservabile in Andromeda. Distante 27 milioni di anni luce, si estende per circa 100000 anni luce.

di circa 150000 anni luce (circa una volta e mezzo il diametro della Via Lattea). Se, però, consideriamo i margini di errore indicati sopra, otteniamo che quel diametro potrebbe essere in realtà di circa 25000 anni luce maggiore o minore. Una differenza non piccola, che serve a comprendere quanto più incerta possa essere la valutazione del diametro di una galassia lontana migliaia di volte più di Andromeda (molte galassie ellittiche giganti si trovano, per esempio, a distanze superiori ai 4 miliardi di anni luce).

Ma la distanza è solo uno dei tanti fattori di incertezza. Ce ne sono molti altri, che qui vogliamo passare velocemente in rassegna:

Mancanza di informazioni

prospettiche sulla forma reale.

Un altro importante elemento che inficia la valutazione delle dimensioni è "il punto di vista" dell’osservatore, che vede ogni galassia mostrargli sempre il medesimo aspetto, senza alcuna possibilità di apprezzarne l’orientamento spaziale. Per fare un esempio, se vediamo una galassia a spirale “face-on”, ovvero, inclinata di 90° rispetto alla linea di vista dell’osservatore (un tipico