Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 169

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L'Asteroid Day, come scrive il Comitato organizzatore nel sito ufficiale asteroidday.org, è stato istituito per far conoscere alla gente il reale pericolo che può arrivare dagli asteroidi, corpi celesti che possono colpire violentemente una qualsiasi regione terrestre, provocando distruzione e morte. Si svolge nella giornata in cui avvenne il più grande impatto asteroidale della storia recente, a Tunguska, in Siberia, il 30 giugno 1908. In quel giorno, un oggetto apparentemente insignificante, di appena 40 metri di diametro, precipitando verso il nostro pianeta a una velocità cosmica, devastò una zona che era sì scarsamente popolata da esseri umani, ma che pullulava di vita animale e vegetale: l’ampiezza della devastazione fu di parecchie migliaia di chilometri quadrati.

Per non dimenticare questa catastrofe – che si potrebbe ripetere in qualsiasi momento e in modo del tutto imprevedibile, almeno fino a quando non saranno noti TUTTI i corpi a rischio di collisione con il nostro pianeta – anche durante questa edizione dell'Asteroid Day si sono promossi piccoli e grandi eventi informativi pubblici a livello dei singoli Stati e Regioni: conferenze, programmi educativi, concerti dal vivo con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di una presa di coscienza del "rischio asteroidi" e della messa in atto di una precisa politica di rilevazione e monitoraggio di questi autentici e letali proiettili interplanetari.

Tunguska, 30 giugno 1908

È il 30 giugno 1908 e sono da poco passate le sette di una limpida mattina d’inizio estate. All’improvviso però, qualcosa rompe l’incanto. Una palla incandescente – luminosa come il Sole, diranno i testimoni – taglia in due il cielo. Non c’è quasi neppure il tempo per un’esclamazione di stupore che il bagliore diventa più accecante del Sole stesso. E poi un boato, con una spaventosa colonna di fumo che si alza verso il cielo. Alcuni testimoni raccontano di un vento talmente caldo da bruciare i vestiti, altri di essersi ritrovati semisvenuti a terra, altri ancora parlano di ripetuti rimbombi e di violente scosse di terremoto.

"Ciò che ho potuto vedere durante il sopralluogo a Tunguska è andato oltre le mie più terrificanti aspettative…" – Leonid Kulik, studioso di Tunguska.

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Sopra, a sinistra. Una ricostruzione dell’evento Tunguska del 30 giugno 1908. A destra. Una piccola parte della devastazione della tundra siberiana, conseguenza all’impatto.

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