Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 167

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Roma, Gorga, Grottaferrata nella provincia capitolina. Ma le collaborazioni continuano allargandosi ulteriormente: Bari, Cagliari, Catania, Ferrara, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Modena, Napoli, Parma, Reggio Emilia, Sassari, Trieste, Palermo e ancora Cassino, Carbonia e Pavia.

Un'onda di comunicazione scientifica, laboratori, dimostrazioni, che pervaderà non solo la data definita dalla comunità europea per i festeggiamenti della Notte Europea dei Ricercatori, che quest'anno si terrà il 30 settembre, ma che da anni Frascati Scienza allarga a tutta la settimana precedente l'evento, ampliando così la proposta e venendo incontro alle richieste di tutti coloro che vogliono testare e vivere la filiera della scienza.

23 città compresa Frascati, per un totale di 21 attori della ricerca e poli universitari, che animeranno un'intera settimana dedicata alla conoscenza e alla scienza in senso lato, ma anche dal punto di vista delle scoperte e delle innovazioni tecnologiche che rendono le vite di tutti migliori.

Il messaggio fondamentale è che tutta l'Italia possiede eccellenze nel campo della ricerca applicata e che è finito il tempo in cui un ricercatore o ente di ricerca deve dimostrare “a cosa può servire” la sua scoperta o il suo studio, perché è ormai sotto gli occhi di tutti che la ricerca è futuro, è un binario parallelo alla realtà, che prima o dopo si interseca con essa e ne fortifica e migliora il destino.

I numeri delle ultime Notti organizzate da Frascati Scienza sono di tutto rispetto. Tra i 30 e i 40 mila partecipanti, in tutte le città italiane coinvolte, 300 spettacoli/eventi realizzati su tutto il territorio nazionale a partire da 5 giorni prima della Notte e decine di scuole in visita ai migliori centri di ricerca della Penisola. Diffondere il messaggio dell'importanza della scienza e del processo che porta alla scoperta di nuove tecnologie di frontiera è sempre di più fondamentale, per alimentare la curiosità dei più giovani e perché no, spingerli a frequentare campi estivi e di approfondimento a tema scientifico; studiare e perfezionare la propria conoscenza del mondo che li circonda, vera ispirazione per il futuro dell'innovazione; informarsi sulle opportunità che la filiera della scienza offre loro.

Non solo: la manifestazione “contamina” positivamente anche i suoi protagonisti, i ricercatori. Ogni anno sono sempre di più i “cervelloni” che fanno a gara per inventare dimostrazioni interattive, appuntamenti “sfiziosi”, lectio magistralis adatte a un vasto pubblico, che spazia dai 4 agli 80 anni.

Sarà anche per questo che per queste edizioni 2016/17 la Comunità Europea ha stanziato 8 milioni di euro per finanziare il maggior numero di iniziative sul territorio.

«Questi eventi impattano positivamente anche i ricercatori stessi – dichiara Colette Renier, coordinatrice della Notte Europea dei Ricercatori presso la Commissione Europea – che possono comprendere meglio l'importanza di comunicare la propria ricerca e sviluppare le proprie capacità di comunicazione. Dunque un'iniziativa che negli anni sta diventando sempre di più un punto di riferimento per il mondo della scienza».

Tutte le info su www.frascatiscienza.it