Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 150

Avete presente i surfisti, sempre alla ricerca di onde in grado di alimentare la loro passione e le loro emozioni? Capita però che a volte il mare sia una tavola piatta e che questi, inevitabilmente, se ne debbano stare a riva ad aspettare che qualcosa si muova. Ebbene, per gli osservatori di comete questo è un periodo di “cielo piatto”, dove è difficile trovare la seppur minima increspatura. Un periodo che dura da un po’ di tempo a dir il vero e che purtroppo sembra si prolungherà almeno fino a dicembre, quando arriverà una modesta “cometina”, la 45P/Honda- Mrkos- Pajdusakova, che sembrerà però luminosissima dall’alto della sua settima magnitudine!

Ovviamente le cose potrebbero improvvisamente cambiare con l’arrivo di qualche inatteso “astro chiomato” ma il “meteo celeste” al momento continua a prevedere bonaccia.

Una novità è la C/2016 A8 LINEAR, scoperta in gennaio 2016 dal sistema automatizzato LINEAR. Appena transitata al perielio non sarà una preda facile, dato che il suo range di luminosità dovrebbe andare dalla magintudine +12 a +13. Sarà però posizionata ottimamente in cielo ed osservabile appena dopo cena in transito tra le costellazioni di Cigno, Freccia e Aquila. Inoltre ci proporrà tre avvicinamenti spettacolari a oggetti del profondo cielo: il primo settembre transiterà a meno di un grado da NGC 6992 e il giorno dopo a 1,5° da NGC 6960, le due parti più evidenti e spettacolari del Velo del Cigno, il residuo di supernova probabilmente più famoso del cielo. Il 28 settembre passerà invece a una ventina di primi d’arco dal globulare dell’Aquila NGC 6760.

Approfittiamo della relativa calma di settembre per proporre un aggiornamento su un paio di oggetti di cui abbiamo parlato e, ci auguriamo anche osservato, in luglio e agosto: le comete 29/P Schwassmann-Wachmann e 43/P Wolf-Harrington.

Cominciamo con una piccola autocelebrazione: in luglio e agosto vi avevamo proposto di seguire la 29/P Schwassmann-Wachmann, cometa debolissima (praticamente impossibile per i visualisti) che è soggetta periodicamente a improvvisi outburst. Ed infatti l’outburst c’è stato a fine luglio! Intendiamoci, niente di eclatante, ma da oltre la quindicesima magnitudine l’oggetto è salito alla tredicesima, divenendo “abbordabile” perfino in visuale.

Se ci capita quindi di passare dalle parti del Sagittario non ci costerà nulla dare un occhiata nei pressi della stella Psi Sagittarii, ottimo riferimento per cercare di rintracciare la cometa. Vi assicuro che è una vera soddisfazione vederla comparire dal nulla!

La 43/P Wolf-Harrington, oltre ad essere debole, sarà anche scomoda da osservare, visibile poco prima dell’alba sempre bassa, specie nella prima parte del mese. La sua luminosità dovrebbe aggirarsi attorno all’undicesima magnitudine, in calo nel corso di settembre. Si muoverà nella parte meridionale del Cancro, entrando entro i confini del Leone negli ultimi giorni del periodo considerato. Il 17 settembre, dopo le 4:30 del mattino (orario in cui la 43P sarà alta più di 10° sull’orizzonte), la cometa passerà a circa mezzo grado dall’ammasso aperto M67.

Aspettando la

45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova

COMETE

di Claudio Pra

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