Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 146

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Finalmente dopo quasi sei mesi di digiuno l’Italian Supernovae Search Project (ISSP) è tornato a mettere a segno una nuova scoperta. A realizzarla è stato l’esperto astrofilo di Ponte di Piave (TV) Paolo Campaner, giunto alla sua ottava scoperta. Il transiente è stato individuato la mattina del 5 luglio, subito prima dell’alba, nella galassia a spirale IC1702 posta a circa 230 milioni di anni luce nella costellazione dei Pesci e situata a soli 2° ad Ovest dalla stupenda galassia M74. La scoperta è risultata in realtà un caso particolare poichè quella notte Paolo era intento alla caccia di asteroidi nell’ambito della Maratona degli Asteroidi 2016. Alle 03:30 del mattino infatti decide di utilizzare l’ultima mezz’ora disponibile prima dell’alba per riprendere alcune galassie e tra queste c’era IC1702 che si trovava a soli 25° sopra l’orizzonte Est. Si accorge di un oggetto “nuovo” intorno alla mag. +17,5 ed inserisce perciò la scoperta nel TNS Transient Name Server ottenendo la sigla provvisoria AT2016cyw. Nei giorni seguenti la scoperta il transiente si è mantenuto con una luminosità costante sempre intorno alla mag.+17,5. Dopo alcuni giorni, purtroppo, ancora nessun osservatorio professionale aveva ripreso lo spettro della supernova per confermarne la natura e per determinarne il tipo. Abbiamo provato a fare delle ipotesi per tentare di dedurre la natura in modo attendibile. Il modulo di distanza di IC1702 è di circa 34 ciò significa che una classica supernova di tipo Ia avrebbe dovuto raggiungere una luminosità intorno alla mag.+15. Le tipo Ia raggiungono infatti sempre il massimo di luminosità a magnitudine assoluta di -19 quindi in questo caso 34-19=15. Potevamo perciò escludere che si trattasse di una supernova di tipo Ia e invece affermare che eravamo di fronte ad una di tipo II che normalmente si collocano un paio di magnitudini più in basso. Il fatto poi che la luminosità dell’oggetto si mantenenesse costante per parecchi giorni, ci portava a dedurre che si trattasse di una supernova di tipo IIP cioè con Plateau, scoperta molti giorni dopo il massimo di luminosità.

Finalmente nella notte del 2 agosto, quando ormai

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

a

Sopra. AT2016cyw - Immagine realizzata da Paolo Campaner con un riflettore da 400mm F.5,5

le speranze erano ridotte al minimo, il tanto sospirato spettro di conferma è stato ottenuto dagli americani del Lick Observatory con il telescopio Shane da 3 metri posto sul Monte Hamilton ad est di San Jose in California, confermando le nostre ipotesi. Si è trattato proprio di una supernova di tipo IIP scoperta alcuni mesi dopo l’esplosione, avvenuta nel periodo in cui la galassia non era visibile perché in congiunzione eliaca. A questa supernova è stata perciò assegnata la sigla definitiva SN2016cyw.

Le scoperte italiane ed in particolare dell’ISSP, però non si fermano qui e nella notte del 3 agosto il team dell’osservatorio di Montarrenti (SI) formato da Simone Leonini, Massimo Conti, Paolo Rosi e Luz Marina Tinjaca Ramirez individuano un nuovo transiente nella galassia spirale barrata UGC5 posta a circa 320 milioni di anni luce nella nellacostellazione dei Pesci.

146

Coelum Astronomia