Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 138

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Coelum Astronomia

La coppia di stelle che segna il vertice nord-occidentale di questo triangolo rovesciato (che alcuni astrofili goliardici hanno paragonato a un bikini!) è facilmente individuabile prolungando di una spanna in direzione sud-est l’asse che unisce le tre stelle più luminose della costellazione dell’Aquila: Tarazed (γ Aql), Altair (α Aql) e Alshain (β Aql).

Il Capricorno, pur attiguo al Sagittario, è lontano dalla Via Lattea; non mancano, qui, stelle peculiari né sistemi doppi ma entro i suoi confini non sono presenti né variabili di una certa importanza né oggetti deep-sky “abbordabili”.

Poco nota tra gli amanti del cielo e con altrettanto pochi riferimenti in letteratura, presenteremo qui di seguito quanto di meglio tale oscura costellazione contiene di interessante.

Algedi

Iniziamo quindi il nostro viaggio dalla più settentrionale delle due stelle che individuano le due corna del Capricorno, Algedi, Al Gedi o Gedi, che è il nome proprio di α Cap, derivato dall’arabo Al-Jady (“la capra”). Splendendo di magnitudine +3,6 essa si pone al terzo posto tra gli astri di questa costellazione, eppure, nell’elencazione di Bayer relativamente all’ordinamento delle stelle secondo luminosità apparente, le è stata attribuita la prima lettera dell’alfabeto greco, indicando così la preminenza

su tutte le altre. Molto probabilmente l’astronomo tedesco decise di indicarla con la lettera α indotto dalla singolare duplicità della stella che risulta evidente anche ad occhio nudo. Sono due infatti le stelle che formano Algedi, separate da 6,6" d’arco (valore pari a 1/5 del diametro angolare della Luna) e chiamate rispettivamente Prima Gedi (α1 Cap, la più occidentale) e Secunda Gedi (α2 Cap, la più orientale). Quello di α Cap è uno dei casi più singolari di doppie prospettiche.

Scarica la

mappa completa

della costellazione

Una rappresentazione artistica della classica figura

del Capricorno

Cortesia GPNoi