Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 125

In alto. A cominciare dal giorno 2, all’ora del crepuscolo serale ci sarà la possibilità di seguire una bella ma difficile congiunzione planetaria sull’orizzonte ovest. L’ora consigliata è quella delle 19:45, quando il Sole sarà appena tramontato, consentendo così a Venere (mag. –3,8) e a Giove (–1,7) di rendersi osservabili anche in un cielo ancora molto chiaro. A quell’ora Venere sarà alta circa +10°, mentre Giove, distante 5,8° verso sudovest, sarà alto +7,5°. Molto più in basso (+2,8°) ci sarà anche Mercurio, ma con una magnitudine (+1,5) del tutto insufficiente a renderlo visibile.

A movimentare un po’ la scena ci penserà tuttavia un’esilissima falce di Luna crescente situata a +5,5° di altezza, 3° a sudovest di Giove.

L’allineamento formato dai tre oggetti permarrà anche la sera seguente, con la Luna che si sposterà però a est di Venere. Inutile dire che l’osservabilità della congiunzione sarà fortemente condizionata dalla trasparenza del cielo e dalla rapidità con cui verranno condotte le ricerche, magari assistite dall’uso di un capace binocolo.

N.B. Per esigenze grafiche la dimensione del dischetto lunare, in questa e nelle altre illustrazioni, è due o tre volte superiore alla giusta scala.

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A destra. Altro doppio passo della Luna sarà quello che nelle sere dell’8 e 9 settembre vedrà il nostro satellite naturale attraversare il campo immediatamente a nord dello Scorpione, dando così luogo a una larga congiunzione con Marte e Saturno. Passate le 21:00 dell’8, la Luna apparirà posizionata a un’altezza di +20° e distante 3,4° da Saturno, mentre la sera seguente si porterà 7° a nord di Marte. Il tutto, considerando anche la presenza della rossa Antares, si presterà ad assecondare la vena artistica di chi ama realizzare fotografie panoramiche.