Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 118

PIANETI

Mercurio

Osservabile prima dell’alba a fine mese.

Mag. da +1,4 a –0,8; Diam. da 9,8" a 6,5".

Durante la prima settimana del mese Mercurio, in serata, sarà praticamente impossibile da osservare, essendo sempre molto basso sull’orizzonte ovest e considerando la sua magnitudine molto bassa. La sua altezza diminuirà sera dopo sera, fino alla congiunzione eliaca inferiore che avverrà il 13 settembre, da cui il pianeta riemergerà pochi giorni dopo nel cielo del mattino. Successivamente l’osservazione all’alba sarà via via più agevole, durante una bella elongazione ovest, piuttosto pronunciata, quando Mercurio apparirà più in alto sull’orizzonte al momento del sorgere del Sole, fino a raggiungere il culmine, la mattina del 28 settembre, quando Mercurio anticiperà il sorgere del Sole di 1,5 ore e sarà osservabile dalle 7:00 a una altezza di una decina di gradi sull’orizzonte est.

Venere

Osservabile la sera nel crepuscolo.

Mag. da –3,7 a –3,9; diam. da 10,9" a 12,1".

Venere sarà osservabile la sera nel chiarore del crepuscolo anche se la sua altezza sull’orizzonte Ovest sarà sempre ridotta, soprattutto nella prima metà del mese. Venere sta via via migliorando la sua separazione angolare dal Sole (da 24° a 30° a fine mese), dirigendosi verso la massima elongazione est, che raggiungerà nel gennaio 2017.

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Coelum Astronomia

– si trova nella regione occidentale della Vergine, tra le stelle eta e beta Virginis).

Per quanto possa sembrare strano, la data “classica” del 21 settembre è proprio quella in cui l’equinozio d’autunno non si verifica mai (con due piccolissime eccezioni nel 2092 e 2096, calcolando però l’orario in Tempo Universale).

Per il resto, le date canoniche dell’equinozio autunnale sono quelle del 22 e 23 settembre, anche se può sporadicamente accadere che l’autunno inizi addirittura il 24 settembre! L’ultima volta è successo da noi nel 1935 (equinozio alle 0:30 del 24), e per la prossima bisognerà aspettare addirittura il 2303. Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, la data dell’equinozio non è quella in cui le ore di luce e di buio sono equamente divise… Per questioni principalmente legate alla rifrazione atmosferica – che all’alba anticipa il sorgere del Sole e al tramonto lo ritarda – alle nostre latitudini la parità viene infatti raggiunta solo due o tre giorni dopo l’equinozio di autunno (e prima di quello di primavera): quest’anno cade il 25 settembre.

La durata della notte astronomica salirà mediamente a quasi 8,5 ore (7,6 ore a inizio mese, 9 ore alla fine).

In sostanza, dopo le ore 21:00 il Sole sarà già sceso a –18° sotto l’orizzonte, segnando la fine del crepuscolo astronomico e consentendo di compiere osservazioni deep-sky fino alle 5:00 del mattino.