Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 113

La prima attività proposta riguarda la composizione di un puzzle delle dimensioni di poco superiori a quelle della confezione, su cui sono stampati i pianeti del nostro sistema solare con le relative colorazioni tipiche e proporzioni. Sulla fascia destra del puzzle sono riportati dati e curiosità su ciascun pianeta, rendendo piacevole - durante la composizione - l’apprendimento di qualche rudimento da parte dei nostri bimbi. Per quanto possa sembrare “antiquato”, il puzzle è forse uno dei giochi più apprezzati durante i test. Unendo attività manuale all’osservazione e richiedendo una concentrazione costante, la composizione del puzzle costringe i nostri bimbi a completare il lavoro, stimola l’interesse e la curiosità verso il contenuto e ci permette di interagire maggiormente con loro, aiutandoli di tanto in tanto nella ricerca dei “pezzi più difficili”.

Una volta terminata la composizione, la guida suggerisce di osservare la colorazione dei pianeti nella stampa, prima di iniziare la seconda parte - divertente - del gioco: montare e dipingere Sole, Luna e tutti i pianeti del Sistema Solare! Vengono forniti a questo proposito un pennellino e un set di colori a tempera, a cui suggerisco di aggiungere subito la classica tazzina d’acqua ed un piatto - o meglio una tavolozza, se disponibile - per miscelare i colori. Forte ormai di tutte le precedenti esperienze simili, il mio piccolo pittore si è quindi sbizzarrito completando in pochi minuti l’arduo compito. Purtroppo, nella fretta di completare l’opera, ha anche scambiato Venere con Marte e Nettuno, sballando “solo un pochino” le dimensioni dei pianeti una volta dipinti e posizionati sul tabellone! Come peraltro suggerito dalla guida, conviene lasciare i pianeti solo parzialmente dipinti o comunque coperti delicatamente dal colore, per dare modo al materiale fluorescente di illuminarsi al buio. Uno spettacolo interessante, ma per il quale abbiamo dovuto attendere il tramonto!

Dopo aver lasciato asciugare il colore ed aver trovato il pianeta con il periodo di rivoluzione più lungo del Sistema Solare, ci siamo cimentati nel montaggio del planetario.

A dire il vero il mio contributo è stato davvero ridotto, in quanto tutto il lavoro è stato svolto egregiamente dal mio piccolo scienziato. Oltre a fornire un po’ di forza per meglio incastrare i vari pezzi, mi è stato solamente richiesto di posizionare il biadesivo con precisione.

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