Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 100

Coelum Astronomia

Sopra. La Chiesetta del Passo Giau e la Via Lattea - Passo Giau - San Vito di Cadore (BL); Nikon D5100 e obiettivo Tokina 11-16 mm f/2,8; posa di 30 secondi, iso 1250, f/2,8.

destra, gli alberi fossero un soggetto dell’immagine. Questa ripresa non mi ha convinto sin da subito perché la vegetazione, essendo molto scura, non dava l’effetto sperato, anzi, l’immagine così risultava completamente sbilanciata verso sinistra.

Ho deciso quindi di collocare la montagna sulla zona destra del fotogramma con la Via Lattea che si allunga verso sinistra: l’immagine ha acquistato immediatamente l’equilibrio desiderato, e includendo nell’inquadratura dei bellissimi fiori “botton d’oro”, anziché solo gli alberi scuri, ho donato all’immagine un po’ di colore e vita terrestre.

Con una semplice posa di trenta secondi il gioco è fatto. Utilizzando valori di sensibilità ISO abbastanza alti, in questo caso 1600, e l’apertura massima che consente l’obbiettivo, il risultato è incredibile!

Il bello di questo tipo di ripresa è che può rendere maestoso anche il paesaggio più insignificante…

Il nucleo della Via Lattea risulta ben evidente e riempie perfettamente il fotogramma. L’immagine regala a chi osserva l’impressione di essere uno spettatore della scena.

E l’emozione che si prova, quando ci si rende conto che non è poi così difficile riuscire a catturare la luce proveniente dalla nostra galassia, è fantastica! Un tempo, utilizzando macchine fotografiche a pellicola, tutto ciò era molto più difficile ma

grazie alla sensibilità dei sensori digitali moderni è possibile realizzare delle cose incredibili.

L’osservazione della Via Lattea regala sempre emozioni uniche: tutti i popoli della Terra ne sono sempre rimasti affascinati, creandole tutt’intorno una miriade di leggende straordinarie.

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